Lieve e quasi impercettibile flessione di alcuni degli indici principali, i quali tuttavia non correggono in maniera significativa ma sembrano invece pronti per l’ennesimo allungo.
Nel dettaglio arretrano lievemente sia lo S&P500 (-0,1%) che il Dow Jones (-0,1%), mentre il Nasdaq chiude sostanzialmente invariato e il Russell 2000 in lieve rialzo (+0,3%).
Rotazione anche sui titoli tecnologici con Amazon (+1,5%) che recupera parte del gap delle ultime sedute. In calo Nvidia e Microsoft di un punto percentuale, mentre crolla Zoom (-16%).
Lieve rialzo, che interrompe una lunga serie di cali, del VIX (+1%) il quale sale a quota 16,4 punti.
Sul mercato obbligazionario deciso rimbalzo dei rendimenti che invertono con decisione la sequenza di sedute in discesa. Il Tbond sale di sei punti base al 1,33%.
Giornata incolore per i principali metalli preziosi, oro ed argento, penalizzati dal rimbalzo del biglietto verde che ritorna a 1,18 nei confronti della moneta unica. L’oro recupera nel finale quasi tutta la perdita, mentre l’argento cede oltre mezzo punto scivolando al di sotto dei 24 dollari l’oncia.
Petrolio in calo di circa un punto percentuale a chiusura di una seduta nervosa nel quale è sceso anche al di sotto dei 68 dollari al barile, ma rimbalza già nella mattinata asiatica avvicinandosi di nuovo ai $69.
Seduta negativa, invece, per le principali materie prime agricole con caffè e zucchero che cedono entrambi oltre due punti percentuali, dimezzando i guadagni della seduta precedente.

























