Compagnia dei Caraibi – Una storia consolidata di crescita sostenibile

“Rinnovare il modello di business in un’ottica di multicanalità; proseguire nel percorso di internazionalizzazione; sviluppare i marchi di proprietà del gruppo; diversificare sempre più l’offerta”. Sono queste le priorità strategiche delineate da Edelberto Baracco, AD di Compagnia dei Caraibi, “per accelerare i piani di sviluppo nazionali e internazionali e confermare il posizionamento del gruppo tra i player più dinamici presenti sul mercato attivi nell’importazione e distribuzione di spirits, vini e soft drinks provenienti da ogni parte del mondo”.

L’azienda piemontese, attiva nell’importazione e distribuzione di spirits, vini e soft drinks  provenienti da ogni parte del mondo tra cui Rum, Gin, Vodka, Whisky, Tequila, sodati, acque, champagne, è uno dei player più dinamici presenti sul mercato, con una rapida e costante crescita e un catalogo composto da oltre 800 referenze importate in esclusiva in Italia tra cui alcuni dei brand più di tendenza presenti sul mercato.

Un posizionamento che la società attiva da sei generazioni nel mercato degli alcolici punta a consolidare e rafforzare facendo leva su approccio strategico che prevede, come spiega Edelberto  Baracco,  AD di Compagnia dei Caraibi, di “rinnovare il modello di business in un’ottica di multicanalità; proseguire nel percorso di internazionalizzazione; sviluppare i marchi di proprietà del gruppo; diversificare sempre più l’offerta”.

“Strategie e obiettivi il cui raggiungimento trova un importante e ulteriore fattore di accelerazione nella recente quotazione sul mercato Aim di Borsa Italiana, sempre nella convinzione che lealtà, onestà e condivisione di valori etici nel mondo degli affari creino ricchezza e valore aggiunto sia per l’individuo che per la società”.

“Un percorso di crescita”, riporta Baracco, “che si inserisce in uno scenario che si conferma positivo e in presenza di un rafforzamento delle dinamiche di mercato spinte dalla forte crescita e dalla progressiva stabilizzazione dei consumi compiuti all’interno delle mura domestiche”. 

Edelberto Baracco, amministratore delegato di Compagnia dei Caraibi, illustra le priorità strategiche  

Edelberto Baracco, AD di Compagnia dei Caraibi

“Rinnovare il modello di business in un’ottica di multicanalità; proseguire nel percorso di internazionalizzazione; sviluppare i marchi di proprietà del gruppo; diversificare sempre più l’offerta”.

Sono queste, afferma Edelberto Baracco, AD di Compagnia dei Caraibi, “le priorità strategiche su cui stiamo lavorando per accelerare i piani di sviluppo nazionali e internazionali sempre nella convinzione che lealtà, onestà  e condivisione di valori etici nel mondo degli affari creino ricchezza e valore aggiunto sia per l’individuo che per la società. Il fattore umano è, infatti, un asset portante del nostro modello di business: questo sia dal punto di vista della gestione aziendale interna, sia nella costruzione delle relazioni con i brand che distribuiamo. Questo approccio ci permette di posizionarci sul mercato in modo distintivo e di definire, nella maggior parte, dei casi scenari contrattuali con i partner di grande valore e altamente fidelizzati”.

“Strategie e obiettivi il cui raggiungimento trova un importante e ulteriore fattore di accelerazione nella recente quotazione sul mercato Aim di Borsa Italiana e che permetteranno di confermarci come uno dei player più dinamici presenti sul mercato attivi nell’importazione e distribuzione di spirits, vini e soft drinks provenienti da ogni parte del mondo”.

“Il tutto in uno scenario”, spiega Baracco, “che si conferma positivo e in presenza di un rafforzamento delle dinamiche di mercato con una forte crescita e la progressiva stabilizzazione dei consumi in casa”.

“Rinnovare il modello di business in ottica di multicanalità” 

“La prima priorità strategica”, afferma Baracco “consiste nel rinnovamento e quindi nella trasformazione del modello di business in un’ottica di multicanalità”. 

“Si tratta di un processo partito nel 2018con la creazione di un progetto relativo all’implementazione di piattaforme digitali che hanno gradualmente supportato il modello classico distributivo, modello basato principalmente su clientela direzionale servita perlopiù attraverso agenti plurimandatari”.

“Un modello”, spiega il CEO, “che unisce i punti di forza di una capillare rete distributiva a quelli delle innovazioni tecnologiche, pronto ad evolvere ea portare valore aggiunto al cliente dal punto di vista sia qualitativo che comunicativo, e con potenziale scalabilità internazionale”.

“Proseguire nel percorso di espansione internazionale” 

“Il secondo pilastro strategico”, riporta Baracco, “si esprime nell’espansione della propria presenza geografica attraverso un processo di internazionalizzazione in mercati più vasti e fortemente ricettivi come la Spagna e gli USA. A tal fine l’azienda ha recentemente avviato l’operatività della società controllata CDC Spagna, mentre l’operatività della società CDC USA è prevista per l’ultimo trimestre 2021”.

“La filiale spagnola si occupa dell’attività distributiva mentre, oltreoceano, Compagnia dei Caraibi, attraverso la partecipata americana, svolgerà il ruolo di importatore, sviluppando partnership con distributori locali”.

“In particolare”, aggiunge l’AD, “il Gruppo intende diffondere il concetto di ‘aperitivo italiano’ mediante la promozione dei brand di proprietà, di vini italiani e di bevande c.d. ‘low alcohol’ e ‘ready to drink’.

“A tal fine, la strategia prevede l’implementazione delle attività di Brand Building nei suddetti territori e la sottoscrizione di accordi con distributori locali”.

“Rafforzare il portafoglio di brand di proprietà”

“La terza priorità strategica”, afferma Baracco, “consiste nel rafforzamento del già consistente portafoglio di brand di proprietà del gruppo, costituito ad oggi da sette marchi tra cui il Vermouth Riserva Carlo Alberto”.

“Un processo quindi già avviato ma che intendiamo portare avanti e consolidare sui mercati caratterizzati da maggiori opportunità di sviluppo, con focus sul mercato americano per quanto riguarda il concetto di brand awareness”.

“Potenzialità”, evidenzia il CEO, “da mettere a frutto attraverso investimenti in attività di marketing, pubbliche relazioni ed eventi con l’obiettivo di migliorare il posizionamento competitivo del Gruppo aumentandone la notorietà con conseguente beneficio sia per i fornitori, sia per i clienti”.

“Un’offerta sempre più diversificata”

“In un’ottica di ampliamento e diversificazione della nostra offerta commerciale”, spiega Baracco, “nel dicembre 2020 Compagnia dei Caraibi ha presentato il nuovo progetto denominato Elemento Indigeno”.“Progetto che vede, sul fronte di numeri,8 macroaree, 65 regioni enologiche, 27 paesi, 74 produttori ed oltre 330 referenze in un suggestivo catalogo di vini biologici, biodinamici, orange, ancestrali, libere interpretazioni, pét-nat e champagne provenienti da tutto il mondo”.

“Progetto”, aggiunge il capo azienda, “che conferma la responsabilità valoriale ed etica nonché l’importanza della sostenibilità quali elementi che da sempre guidano la visione di Compagnia dei Caraibi”.

“Il trend di mercato rafforza la vision positiva sul futuro”

“Guardiamo con soddisfazione al contesto di mercato che ha visto e vede la conferma di alcuni importanti trend”.

“Tra le tendenze di mercato rileviamo la crescita e la stabilizzazione dei consumi in casa, che si erano resi necessari durante il periodo del lockdown, e un costante consolidamento dei consumi premium”.

“Guardando al periodo autunnale”, evidenzia l’AD, “pur mantenendo una certa cautela in considerazione delle incertezze legate alla pandemia, restiamo fiduciosi grazie al consolidamento delle suddette nuove di forme consumo che ci aspettiamo continueranno a sostenere il trend di mercato”.

“Dalla quotazione in Borsa un boost per le strategie di crescita”

“Compagnia dei Caraibi”, ricorda Baracco, “ha debuttato sul mercato Aim di Borsa Italiana lo scorso 28 luglio a seguito di un collocamento che ha generato una domanda complessiva, pervenuta da primari investitori qualificati/istituzionali italiani ed esteri, pari a circa 6,5 volte l’offerta e che ha avuto ad oggetto complessive 3.999.999 azioni ordinarie per complessivi 13,8 milioni”.

“Le risorse raccolte”, spiega l’AD, “ci permetteranno di accelerare il percorso di crescita per via organica attraverso i già citati driver della multicanalità, dell’internazionalizzazione, del rafforzamento del portafoglio di brand di proprietà e della diversificazione dell’offerta, aprendo anche alla possibilità disviluppo per linee esterne con la ricerca di target interessanti”.