Seduta ben intonata per i principali listini asiatici, mentre Wall Street è rimasta chiusa per la festività del Labor Day.
Gli investitori restano intenti a valutare i segnali emersi dal job report statunitense diffuso venerdì scorso, che hanno alimentato i timori sul ritmo del recupero dell’economia. Situazione che potrebbe ritardare l’avvio del tapering da parte della Fed.
In Cina i guadagni sono trainati dai titoli industriali, dopo che le esportazioni del Paese sono cresciute inaspettatamente ad un ritmo più veloce nel mese di agosto.
Sul fronte macro, ad agosto il saldo della bilancia commerciale cinese è ammontato a 58,34 miliardi di dollari (53,20 miliardi il consensus e 56,59 miliardi il dato precedente). Le esportazioni sono cresciute del 25,6% su base annua (+17,3% le attese e +19,3% la rilevazione precedente), mentre le importazioni sono aumentate del 33,1% a/a (+26,9% le stime e +28,1% il dato precedente).
Le indiscrezioni secondo cui il governo cinese potrebbe aumentare la spesa fiscale e la crescita del credito a seguito della frenata della ripresa economica evidenziata dagli ultimi dati macro supportano inoltre il sentiment del mercato.
Il vice premier cinese Liu He, secondo quanto riporta la stampa, ha spiegato che le politiche a sostegno del settore privato non cambieranno.
Inoltre, la banca centrale cinese ha fatto sapere che proseguirà con una politica macroeconomica prudente, aprendo ulteriormente i mercati finanziari cinesi agli investitori esteri, aggiungendo però che perseguirà una pragmatica cooperazione transfrontaliera per regolare le società cinesi quotate all’estero.
In Giappone il Nikkei ha toccato un massimo di cinque mesi (toccando i 30 mila punti per la prima volta dallo scorso aprile) sulle aspettative che il nuovo primo ministro potrebbe stimolare una ripresa con migliori misure per affrontare la crisi del coronavirus e il suo impatto economico.
In Giappone, infatti, il l’attenzione resta sul quadro politico dopo le dimissioni del premier Yoshihide Suga, che ha deciso di non ricandidarsi a capo del Partito liberaldemocratico il prossimo 29 settembre. Il posto di Suga potrebbe essere preso dall’attuale ministro della Riforma amministrativa, Taro Kono, o da Fumio Kishida, ex ministro degli Esteri.
Proprio Kishida avrebbe chiesto un pacchetto di stimolo di più di 30 trilioni di yen (273 miliardi di dollari) per attutire il colpo economico della pandemia, secondo fonti di stampa.
Dal lato macro, a luglio i consumi delle famiglie sono calati dello 0,9% su base mensile (+1,1% le attese e -3,2% la rilevazione precedente), mentre sono cresciute dello 0,7% su base annua (+2,9% le stime e -5,1% la rilevazione precedente).
Sul Forex, il cambio euro/dollaro si attesta a 1,1870 e il dollaro/yen a 109,86. Tra le materie prime, petrolio frazionale rialzo in con il Brent (+0,7%) a 72,73 dollari al barile e il Wti (+0,1%) a 69,34 dollari al barile. Oro a 1.819,45 dollari l’oncia (-0,8%).
Tornando ai listini asiatici, in Cina Shanghai e Shenzhen guadagnano rispettivamente l’1,1% e lo 0,8%. Hong Kong a +0,8%.
In Giappone, Nikkei e Topix in rialzo rispettivamente dello 0,9% e dell’1,1 per cento.

























