Partenza in rimonta a Wall Street, dopo i ribassi della scorsa settimana innescati dai timori di un rallentamento della ripresa economica post pandemia e in attesa dei dati chiave sull’inflazione Usa.
Dopo pochi minuti di scambi, Dow Jones e S&P 500 guadagnano lo 0,7% e il Nasdaq lo 0,6%.
Nelle ultime settimane il sentiment degli investitori è stato appesantito dalle preoccupazioni che la diffusione della variante Delta possa frenare il percorso verso un ritorno alla normalità, alimentando i dubbi sulle elevate valutazioni raggiunte dall’equity e in un contesto di elevata inflazione.
Il tutto mentre le banche centrali si apprestano a ridurre le misure di emergenza messe in campo per contrastare gli effetti della pandemia, aggiungendo un ulteriore elemento di incertezza sui mercati finanziari.
Il focus degli operatori è rivolto in particolare sul report dei prezzi al consumo Usa ad agosto in uscita domani, che contribuirà a formulare le aspettative sulle tempistiche del tapering e di un rialzo dei tassi di interesse della Federal Reserve.
Nel frattempo, il piano fiscale da 3.500 miliardi di dollari dell’amministrazione Usa si trova a dover affrontare nuove sfide, dopo che il senatore democratico Joe Manchin ha posto qualche dubbio sulla timeline per portare avanti l’agenda economica di Biden e proposto un minor aumento della tassazione per avere maggiori possibilità che il pacchetto venga approvato al Congresso.
Sul Forex il biglietto verde consolida i guadagni della mattinata nei confronti delle altre valute, con il cambio euro/dollaro in discesa a 1,178 e il dollaro/yen risalito in area 110.
Tra le materie prime in rialzo le quotazioni del greggio con il Brent (+0,9%) a 73,6 dollari e il Wti (+1,2%) a 70,5 dollari. Da segnalare anche la corsa dell’alluminio, che ha toccato quota 3.000 dollari a tonnellata per la prima volta in tredici anni.
Nel comparto obbligazionario, infine, il rendimento del decennale americano viaggia all’1,33% e quello del biennale allo 0,21%.
























