Apertura poco mossa per le borse europee, in attesa nel pomeriggio del dato chiave sull’inflazione americana che potrebbe contribuire a formulare le aspettative sulle prossime mosse della Federal Reserve.
A Milano il Ftse Mib avanza dello 0,2% in area 25.970 punti. Poco sopra la parità anche il Dax di Francoforte (+0,1%), mentre arretrano il Cac 40 di Parigi (-0,3%), il Ftse 100 di Londra (-0,2%) e l’Ibex 35 di Madrid (-0,1%).
I solidi risultati societari e il rapido recupero dell’economia dalla crisi pandemica hanno contribuito a sostenere il sentiment dei mercati da inizio anno, portando l’azionario globale su nuovi massimi assoluti.
Nelle ultime settimane, però, il rally dell’equity è stato frenato dalle preoccupazioni sull’impatto della variante Delta sulla ripresa e dai rischi legati alla elevata inflazione, complici le difficoltà lungo la supply chain dovute al Covid.
Il focus degli operatori, oggi, sarà dunque rivolto soprattutto sul report dei prezzi al consumo Usa ad agosto, che secondo le attese dovrebbe mostrare il quarto mese con un’inflazione pari almeno al 5%.
Il dato sarà attentamente monitorato per avere maggiori indicazioni sulle tempistiche con cui la Fed inizierà a ridurre gli stimoli monetari di emergenza, con l’annuncio sull’avvio del tapering previsto entro fine anno.
Intanto sul Forex il biglietto verde è poco mosso nei confronti delle altre valute, con il cambio dollaro/yen sostanzialmente stabile in area 110 e l’euro/dollaro che si mantiene poco sopra quota 1,18.
Tra le materie prime in rialzo per il terzo giorno consecutivo le quotazioni del greggio con il Brent (+0,7%) a 74 dollari e il Wti (+0,8%) a 71 dollari, dopo le rassicurazioni di ieri dell’Opec e mentre una tempesta minaccia il Golfo del Messico a poche settimane dal passaggio dell’uragano Ida.
Sull’obbligazionario, infine, lo spread Btp-Bund riparte in area 101 punti base con il rendimento del decennale italiano allo 0,68%, in attesa in mattinata del collocamento di titoli da parte del Mef per 5,75 miliardi.
Tornando a Piazza Affari, bene in avvio Saipem (+1,4%), Ferrari (+1,1%), Amplifon (+1,1%) e Diasorin (+1,1%), mentre arretrano Unipol (-0,7%), Leonardo (-0,5%) e Prysmian (-0,4%).

























