Mercati asiatici – Le incertezze su Evergrande e la stretta cinese pesano sul sentiment

Listini asiatici perlopiù negativi con il sentiment che rimane appesantito dalla crisi di Evergrande e dalla stretta regolatoria di Pechino sull’industria privata.

Il ministero dell’Edilizia abitativa e dello Sviluppo urbano-rurale ha comunicato che la prossima settimana il secondo maggiore gruppo immobiliare cinese non pagherà alle banche principali creditrici gli interessi sui prestiti in scadenza il 20 settembre.

Le autorità cinesi hanno iniziato a gettare le basi per una possibile ristrutturazione del debito del gruppo mentre S&P e Fitch ne hanno declassato il rating a CC.

Gli investitori continuano nel contempo a monitorare la diffusione della variante delta del Covid e a valutarne l’impatto sull’economia.

Le Nazioni Unite hanno intanto affermato che quest’anno l’economia globale dovrebbe registrare la ripresa più rapida in quasi cinque decenni, segnalando tuttavia l’intensificarsi delle disuguaglianze tra i Paesi avanzati e quelli in via di sviluppo.

Sul Forex, il cambio euro/dollaro si attesta a 1,1804 e il dollaro/yen a 109,25. Tra le materie prime, petrolio flat con il Brent (+0,1%) a 75,56 dollari al barile e il Wti (+0,1%) a 72,69 dollari al barile. Oro a 1.788 dollari l’oncia (-0,4%).

Tornando ai listini asiatici, in Cina Shanghai e Shenzhen cedono rispettivamente lo 0,4 e lo 0,9%. Hong Kong a -1,6%.

Sottotono anche il Giappone con Nikkei a -0,6% e il Topix a -0,3%.

Il tutto dopo la seguente chiusura di ieri a Wall Street: Nasdaq e S&P 500 entrambi a +0,8% e Dow Jones +0,7%.