Andamento prudente per le borse europee, mentre a Wall Street hanno aperto poco mossi Dow Jones (flat), S&P500 (-0,3%) e Nasdaq (-0,3%), in una seduta potenzialmente volatile per via della contemporanea scadenza di future e opzioni su indici e azioni.
Variazioni contenute per il Ftse Mib di Milano (flat), il Dax di Francoforte (-0,2%), il Cac 40 di Parigi (+0,3%) e il Ftse 100 di Londra (invariato), in controtendenza l’Ibex 35 di Madrid (+1,3%).
Prevale dunque la cautela, motivata dalle incertezze legate alla pandemia, le pressioni inflazionistiche e i rischi provenienti dalla Cina. Gli operatori continuano a monitorare il ritmo della ripresa economica e l’andamento dei contagi, con la prospettiva di un minor supporto monetario da parte delle banche centrali.
A tal proposito, la prossima settimana si riunirà Federal Reserve, che potrebbe fornire indicazioni sulle tempistiche per la riduzione degli acquisti di titoli e per eventuali ritocchi ai tassi di interesse.
Intanto la Bce ha chiarito che non alzerà il costo del denaro prima del previsto, smentendo alcune indiscrezioni riportate dal Financial Times. Martins Kazaks, membro del Consiglio direttivo dell’Eurotower, ha dichiarato che le prospettive di inflazione dell’area dell’euro potrebbero risultare più elevate di quanto attualmente stimato, ma ha ribadito che un’inflazione pari o superiore all’obiettivo del 2% della BCE nel medio termine.
In mattinata, i dati finali di agosto sui prezzi al consumo nell’Eurozona hanno confermato un’accelerazione al 3% annuo rispetto al 2,2% rilevato a luglio. In calendario dagli Usa l’indice dell’Università del Michigan sul sentiment economico di settembre.
Sul Forex l’euro/dollaro staziona a 1,176 mentre il cambio tra biglietto verde e yen si apprezza in area 110.
Tra le materie prime rallentano le quotazioni del greggio con il Brent (-0,6%) a 75,2 dollari e il Wti (-0,9%) a 71,9 dollari.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si riporta in rialzo a 101 punti base, con il rendimento del decennale italiano in rialzo allo 0,74%.
Sul Ftse Mib recupera Moncler (+3,8%) dopo le recenti vendite, seguita da Atlantia (+2,8%), Inwit (+2,2%) e Telecom Italia (+2,2%), mentre arretrano Stm (-2%), Recordati (-1,9%) e Stellantis (-1,6%).
























