Mercati Usa – Prosegue la fase di recupero

Rimbalzo convinto a Wall Street con gli indici che guadagnano tutti oltre un punto percentuale ignorando l’uscita di dati macro economici piuttosto deboli, ma confortati dal contenimento del rischio di default del gigante cinese Evergrande.

In aggiunta, l’atteggiamento più restrittivo annunciato dalla Federal Reserve a metà settimana non sembra aver spaventato i mercati azionari che lo avevano già digerito.

Per la seconda seduta consecutiva, l’indice più brillante è risultato il Russell 2000 (+1,8%), seguito dal Dow Jones (+1,5%), dallo S&P500  (+1,2%) e dal Nasdaq, fanalino di coda con un incremento di un punto percentuale in quanto indice più penalizzato dal rischio dell’incremento dei tassi di interesse.

In evidenza Salesforce (+7%), gigante del software, che ha realizzato un nuovo massimo assoluto dopo aver rivisto al rialzo la guidance 2022.

Sprofonda ancora il VIX (-11%) scivolando a 18,7 punti.

Si impennano invece i rendimenti sul mercato obbligazionario con il Tbond che guadagna undici punti base sulla scadenza decennale al 1,41%, condizionato dalle notizie sul prossimo “Tapering” da parte della Federal Reserve.

Giornata negativa per tutti i metalli preziosi. Oro ed argento cedono entrambi un punto e mezzo percentuale ed il palladio il tre.

Chiusura incerta anche per il rame (-0,5%), mentre continua la fase di rialzo del petrolio (+1,5%) che supera anche i 73 dollari al barile.

Sul mercato valutario, il dollaro inverte la rotta e si indebolisce chiudendo a 1,174 nei confronti della moneta unica nel giorno in cui la lira turca registra un nuovo minimo assoluto nei confronti del biglietto verde, in seguito ad un inaspettato calo dei tassi da parte della Banca Centrale locale.