Timidi rialzi per le borse europee nell’ultima seduta del terzo trimestre, con il Ftse Mib di Milano in progresso dello 0,2% in area 25.800 punti. Leggermente positivi anche il Ftse 100 di Londra (+0,5%), il Cac 40 di Parigi (+0,4%), l’Ibex 35 di Madrid (+0,2%), flat il Dax di Francoforte.
I future sugli indici statunitensi Dow Jones, S&P500 e Nasdaq avanzano di oltre mezzo punto percentuale, preannunciando un avvio positivo a Wall Street dopo la chiusura contrastata di ieri.
L’azionario globale si appresta ad archiviare gli ultimi tre mesi con una lieve perdita, dopo una corsa durata cinque trimestri consecutivi, frenati dalla prospettiva di un graduale ritiro degli stimoli monetari in un contesto incerto a causa di diversi fattori. Tra questi la variante delta, le pressioni inflazionistiche, i problemi nella supply chain e nel settore energetico, oltre ai rischi provenienti dalla Cina e legati in particolare alla crisi di Evergrande e alla stretta regolamentare del governo.
Negli ultimi giorni gli esponenti delle principali banche centrali hanno rassicurato sulla transitorietà dell’aumento dei prezzi, sostenendo un parziale recupero delle borse. A migliorare il sentiment ha contribuito nelle ultime ore anche l’accordo tra Repubblicani e Democratici per evitare lo shutdown governativo negli Usa.
Dall’agenda macroeconomica sono giunti alcuni indicatori sulla crescita cinese, che a settembre mostrano un rallentamento dell’attività manifatturiera per la prima volta da febbraio 2020, a testimonianza dei danni causati dal power crunch su un’economia già in rallentamento.
In Italia, il tasso di disoccupazione è rimasto stabile al 9,3% ad agosto mentre l’indice armonizzato dei prezzi al consumo è risultato in linea con le attese (+1,4% m/m e +3% a/a). In calendario oggi anche i dati statunitensi sulle richieste settimanali di sussidi di disoccupazione e la lettura finale del Pil del secondo trimestre.
Sul Forex, l’euro/dollaro è stabile a 1,16 e il cambio fra biglietto verde e yen risale a 111,9, dopo il recente apprezzamento della valuta americana.
Tra le materie prime, scambiano in lieve rialzo le quotazioni del greggio con il Brent (+0,3%) a 78,3 dollari e il Wti (+0,3%) a 75,1 dollari.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund rimane in area 103 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,81%.
Tornando a Piazza Affari, sul Ftse Mib si distinguono Tenaris (+2,0%), Recordati (+1,6%), Eni (+1,4%) e Banca Mediolanum (+1,4%) mentre arretrano Prysmian (-1,3%) e Nexi (-1,2%).
























