Apertura in ribasso per le borse europee, che cominciano ottobre sulla falsariga delle ultime settimane tra i timori per l’elevata inflazione, il rallentamento della crescita economica e la prospettiva di minori stimoli monetari.
A Milano il Ftse Mib cede l’1,5% in area 25.300 punti. In calo anche il Dax di Francoforte (-1,7%), il Cac 40 di Parigi (-1,6%), l’Ibex 35 di Madrid (-1,4%) e il Ftse 100 di Londra (-1,3%).
Ieri Wall Street ha chiuso in rosso, archiviando settembre con il peggior calo mensile dallo scoppio della pandemia nel marzo 2020. Giù stamane anche Tokyo, mentre le piazze cinesi rimarranno chiuse per una settimana per festività.
Mentre gli investitori si preparano a una riduzione degli stimoli da parte della Federal Reserve, aumentano le preoccupazioni circa il rallentamento della ripresa dell’economia, l’elevata inflazione, i colli di bottiglia nella supply-chain globale e la crisi energetica.
A tal proposito, secondo fonti di stampa, Pechino avrebbe ordinato alle principali società energetiche statali del Paese di assicurarsi le forniture per questo inverno “a tutti i costi”, alimentando le preoccupazioni per l’incremento dei prezzi.
Gli operatori guardano inoltre alle discussioni politiche a Washington, che minacciano di costringere il presidente americano Joe Biden a ritardare e ridurre il suo ampio piano di spesa.
Sul fronte macro, da seguire la lettura finale degli indici Pmi manifatturieri di settembre di Eurozona e Stati Uniti, oltre alla stima preliminare dell’inflazione dello scorso mese nella zona euro.
Intanto sul Forex il cambio euro/dollaro si mantiene sotto quota 1,16 mentre il dollaro/yen arretra in area 111. Tra le materie prime in lieve ribasso le quotazioni del greggio, con il Brent (-0,1%) a 78,3 dollari e il Wti (-0,1%) a 75 dollari.
Sull’obbligazionario, infine, lo spread Btp-Bund riparte in area 106 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,84%.
Tornando a Piazza Affari, in rosso soprattutto Cnh (-3,3%), Exor (-2,8%), Buzzi Unicem (-2,7%), Stellantis (-2,4%) e Leonardo (-2,1%)

























