Lievi rialzi per la maggior parte delle borse del Vecchio Continente, dopo una mattinata volatile. A Milano il Ftse Mib viaggia poco sopra la parità (+0,25%) in area 25.680 punti, leggermente positivo come il Ftse 100 di Londra (+0,2%), il Cac 40 di Parigi (+0,5%) e l’Ibex 35 di Madrid (+0,7%), mentre il Dax di Francoforte cede lo 0,1%.
A Wall Street, avvio contrastato per Dow Jones (+0,1%), S&P500 (-0,4%) e Nasdaq (-1,2%), in un contesto appesantito dal rally delle materie prime e dalle tensioni lungo la supply chain globale, che minacciano di mantenere l’inflazione su livelli elevati e rallentare la ripresa economica.
Il tutto, in attesa che la Federal Reserve cominci a ridurre gradualmente gli stimoli monetari, allentando il supporto all’economia che ha sostenuto il recupero dell’azionario dopo lo scoppio dell’emergenza covid.
L’istituto di Washington dovrebbe annunciare il tapering entro fine anno, non prima di aver riscontrato i necessari miglioramenti nel mercato del lavoro. A tal proposito, i riflettori sono puntati sui dati americani relativi all’occupazione di settembre, in uscita questo venerdì.
Focus anche sulla riunione odierna dell’Eurogruppo incentrata sul tema dell’energia, da cui sono attese le prime proposte per far fronte alla recente impennata dei prezzi.
Sul Forex, l’euro/dollaro avanza a 1,163 e il cambio fra biglietto verde e yen risale lievemente a 111,2.
Tra le materie prime accelerano le quotazioni del greggio, sui massimi dal 2014, con il Brent (+2,7%) a 81,4 dollari e il Wti (+2,5%) a 77,9 dollari, dopo che il comitato ministeriale dell’Opec+ ha raccomandato di mantenere l’attuale policy sull’offerta, aumentando la produzione di 400.000 barili al giorno a novembre.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund rimane in area 105 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,84%.
Tornando a Piazza Affari, sul Ftse Mib avanzano soprattutto i petroliferi Tenaris (+3,4%), Saipem (+3,4%) ed Eni (+2%), oltre a Cnh (+2,1%) e Moncler (+1,9%) mentre arretrano Stm (-2,4%), Prysmian (-1,6%) e Interpump (-1,5%).
























