Mercati – Acquisti nel Vecchio Continente, corre ancora il petrolio

Prosegue in rialzo la seduta delle borse europee, con il Ftse Mib di Milano che avanza dell’1,1% in area 25.740 punti, seguito dal Cac 40 di Parigi (+0,7%), il Ftse 100 di Londra (+0,6%), l’Ibex 35 di Madrid (+0,6%) e il Dax di Francoforte (+0,3%). Avvio positivo anche a Wall Street per Dow Jones (+0,2%), S&P500 (+0,5%) e Nasdaq (+0,7%), con il listino tecnologico in rimonta dopo aver toccato ieri minimi da giugno.

Il sell-off delle ultime sedute sembra essersi attenuato, ma il sentiment resta improntato alla cautela per via dei segnali di rallentamento della ripresa economica, i rischi provenienti dalla Cina con la crisi del colosso immobiliare Evergrande e le pressioni inflazionistiche alimentate dalla carenza di commodities.

A ciò si aggiunge l’incertezza dovuta al dibattito politico negli Usa per alzare il tetto del debito, con il monito del Segretario al Tesoro Janet Yellen sullo spettro di una recessione in caso di mancato intervento del Congresso entro due settimane.

Il tutto, mentre gli operatori si preparano all’avvio del tapering da parte della Federal Reserve e guardano ai dati sull’occupazione statunitense in uscita venerdì, che influiranno sulle tempistiche con cui l’istituto deciderà di allentare gradualmente gli acquisti di titoli.

Per quanto riguarda l’eurozona, la crescita economica di settembre ha indicato un rallentamento per il secondo mese consecutivo, segnando un ulteriore arretramento dal record in 15 anni di luglio, con la carenza di beni che ha ostacolato sia la produzione manifatturiera sia quella terziaria.

Sul Forex, l’euro/dollaro mostra un lieve calo a quota 1,159 mentre il cambio fra biglietto verde e yen risale a 111,35.

Tra le materie prime, le quotazioni del greggio viaggiano ancora in rialzo dopo aver raggiunto ieri i massimi dal 2014, con il Brent (+1,5%) a 82,5 dollari e il Wti (+1,5%) a 78,75 dollari, all’indomani della decisione dell’Opec+ di confermare l’attuale piano che prevede un aumento della produzione di 400 mila barili al giorno.

Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si attesta a 104 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,82%.

Tornando a Piazza Affari, si mette in luce il comparto bancario con acquisti in particolare su Banco Bpm (+3,7%) e Unicredit (+2,9%), principali candidate ad un ruolo da protagonisti nel consolidamento del settore. Bene anche Intesa (+2,6%) e Bper (+2,5%) mentre viaggiano in controtendenza Hera (-1,1%) e Saipem (-1,0%).