Mercati Asiatici – Proseguono le vendite sul Giappone, resiste Hong Kong

Giornata mista per i listini asiatici, ancora orfani della Cina chiusa per festività, dopo la seduta negativa di ieri a Wall Street.

Il sentiment continua ad essere in parte frenato dai timori per l’inflazione elevata, dai colli di bottiglia della catena di approvvigionamento, da una possibile crisi energetica globale e dal rallentamento in Cina.

Gli investitori continuano intanto a monitorare la situazione di Evergrande (che ha in capo debiti per oltre 300 miliardi di dollari e sospesa dalle negoziazioni), dopo i rumor secondo cui Hopson Development Holdings, altro gigante dell’immobiliare di Hong Kong, prevede di acquistare il 51% dell’unità di gestione immobiliare della stessa Evergrande per oltre 5 miliardi di dollari.

In Cina un numero sempre maggiore di società del settore real estate sono alle prese con difficoltà a causa della loro fragile capacità di rimborsare il debito. Da ultimo Fantasia Holdings (di dimensioni più contenute), che non è riuscita a rimborsare un bond da 206 milioni di dollari giunto a scadenza.

Aumentano inoltre le preoccupazioni per il rallentamento della crescita economica; indicazioni importanti potrebbero emergere dal job report americano in calendario venerdì prossimo.

In Cina, secondo quanto si apprende da Bloomberg, il vice premier Han Zheng, che supervisiona il settore energetico della nazione, ha affermato che i blackout non saranno più tollerati, chiedendo alle principali società energetiche controllate dallo Stato di ricevere le forniture per questo inverno “a tutti i costi”. Il tutto dopo che diverse regioni, le più industrializzate, hanno diminuito significativamente la produzione.

Riguardo ai rapporti tra Pechino e Washington, gli Usa prevedono di avviare nuovi colloqui commerciali con la Cina ma intendono mantenere le tariffe sulle importazioni cinesi, premendo affinché il Paese asiatico mantenga gli impegni presi per acquistare più beni e servizi americani, secondo rumor.

In Giappone l’attenzione è sulla prossima agenda politica ed economica, dopo che Fumio Kishida, leader del partito Liberal Democratico ed ex Ministro degli Esteri, è stato eletto nuovo premier dopo avere ricevuto la fiducia del Parlamento. Ora si attende di conoscere la composizione del nuovo governo.

Kishida ha dichiarato l’intenzione di approvare uno stimolo economico del valore di diverse centinaia di miliardi di dollari per rilanciare l’economia. Il nuovo premier ha anche chiesto di distribuire sussidi del Governo alle persone con reddito medio-basso a sostegno della ripresa economica.
Sulla performance odierna del mercato azionario giapponese potrebbe avere pesato la proposta del neo primo ministro di aumentare la tassa sulle plusvalenze.
Sul fronte macro, a settembre a Tokyo l’indice generale dei prezzi è salito dello 0,1% su base annua (+0,2% il consensus e -0,3% la rilevazione precedente).
A sostenere il listino di Hong Kong è l’Autorità monetaria locale, che sta valutando la possibilità di introdurre una valuta digitale, secondo quanto riportano rumor di stampa.
Sul Forex, il cambio euro/dollaro quota 1,1594 e il dollaro/yen 111,16. Tra le materie prime, petrolio in moderato rialzo con il Brent (+0,3%) a 81,52 dollari al barile e il Wti (+0,2%) a 77,75 dollari al barile. Oro a 1.758,10 dollari l’oncia (-0,5%).
Tornando ai listini asiatici, in Giappone, Nikkei e Topix cedono rispettivamente il 2,4% e l’1,6%.
Hong Kong a +0,1%.
Il tutto dopo le seguenti chiusure di ieri a Wall Street: Dow Jones (-0,9%), S&P 500 (-1,3%), e Nasdaq (-2,1%).