Mercati – Seduta all’insegna degli acquisti, a Milano (+1,9%) bene le banche

Chiusura in rialzo per le borse europee, sostenute nella parte finale anche dall’andamento positivo di Wall Street. A Piazza Affari, il Ftse Mib di Milano termina con un guadagno dell’1,9% a 25.956 punti, seguito dal l’Ibex 35 di Madrid (+1,5%), il Cac 40 di Parigi (+1,5%), il Dax di Francoforte (+1%) e il Ftse 100 di Londra (+0,9%).

Oltreoceano recuperano terreno Dow Jones (+1,2%), S&P500 (+1,3%) e Nasdaq (+1,4%), in particolare il listino tecnologico dopo aver toccato ieri minimi da giugno.

Tra gli investitori sembra prevalere nuovamente la fiducia nella ripresa, nonostante i dubbi residui legati ad alcuni segnali di rallentamento, ai rischi provenienti dalla Cina (con la crisi del colosso immobiliare Evergrande) e alle pressioni inflazionistiche alimentate dalla carenza di commodities.

A ciò si aggiunge l’incertezza dovuta al dibattito politico negli Usa per alzare il tetto del debito, con il monito del Segretario al Tesoro Janet Yellen su una possibile recessione in caso di mancato intervento del Congresso entro due settimane.

Il tutto, mentre gli operatori si preparano all’avvio del tapering da parte della Federal Reserve e guardano ai dati sull’occupazione statunitense in uscita venerdì, che influiranno sulle tempistiche con cui l’istituto deciderà di allentare gradualmente gli acquisti di titoli.

Intanto l’indice ISM servizi statunitense è salito a 61,9 punti, mentre nell’eurozona la crescita economica di settembre ha indicato un rallentamento per il secondo mese consecutivo, segnando un ulteriore arretramento dal record in 15 anni di luglio, con la carenza di beni che ha ostacolato sia la produzione manifatturiera sia quella terziaria.

Sul Forex, l’euro/dollaro oscilla in area 1,16 mentre il cambio fra biglietto verde e yen risale a 111,35.

Tra le materie prime, le quotazioni del greggio viaggiano ancora in rialzo dopo aver raggiunto ieri i massimi dal 2014, con il Brent (+2,0%) a 82,9 dollari e il Wti (+2,1%) a 79,3 dollari, all’indomani della decisione dell’Opec+ di confermare l’attuale piano che prevede un aumento della produzione di 400 mila barili al giorno.

Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si attesta a 104 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,86%.

Tornando a Piazza Affari, gli acquisti premiano il comparto bancario in scia alle ipotesi di consolidamento, in particolare Banco Bpm (+5,6%) e Unicredit (+4,3%). Bene anche Bper (+3,5%) e Intesa (+3,4%) mentre archiviano gli scambi in controtendenza Buzzi (-0,4%) e Saipem (-0,95%).