Mercati – Europa in positivo, Milano in rialzo dell’1,1%

Mattinata positiva all’insegna degli acquisti per i maggiori indici del Vecchio Continente con il Ftse Mib che guadagna l’1,1% in area 25.890 punti. In rialzo anche l’Ibex 35 di Madrid (+1,7%), il Cac 40 di Parigi (+1,2%), il Dax di Francoforte (+1,2%) e il Ftse 100 di Londra (+0,9%).

Le contrattazioni sono sostenute dalle indiscrezioni che vedono la BCE al lavoro su un nuovo programma di acquisti di obbligazioni che possa prevenire le turbolenze del mercato una volta che il PEPP sarà concluso. Il sentiment odierno ha beneficiato anche della notizia di un meeting virtuale tra i presidenti di Stati Uniti e Cina entro dicembre, oltre ai progressi a Washington per superare l’impasse per alzare il tetto del debito Usa ed evitare il rischio default.

Il contesto complessivo resta tuttavia ancora volatile. Gli operatori sono attenti a valutare l’outlook della ripresa dell’economia contro il rischio che l’aumento dei costi dell’energia alimenti le pressioni inflazionistiche. In merito, il Fondo monetario internazionale ha dichiarato di attendersi un picco di inflazione annua del 3,6% in media nel 2021 per le economie avanzate, con un ritorno al 2% nel primo semestre del prossimo anno anche se i rincari dell’energia e le strozzature nella supply chain potrebbero allungare i tempi.

I dati sul mercato del lavoro americano in uscita domani restano cruciali: un robusto aumento dei non farm payroll potrebbe infatti rafforzare ulteriormente l’ipotesi di avvio del tapering della Federal Reserve a novembre o viceversa ritardarlo. Per quanto riguarda l’agenda macro odierna, la produzione industriale tedesca di agosto è diminuita del 4% su base mensile, ben al di sotto del -0,4% stimato dal consensus, dopo l’incremento dell’1,3% del mese precedente. In Italia, le vendite al dettaglio di agosto sono aumentate dello 0,4% su base mensile dopo il -0,3% di luglio (rivisto da -0,4%).  Il dato evidenzia un aumento dell’1,9% su base annuale, quasi in linea con le stime degli analisti (+2%).

Intanto sul Forex, il cambio euro/dollaro sale lievemente a 1,1558 e il dollaro/yen a 111,47.

Tra le materie prime in ribasso le quotazioni del greggio con il Brent (-1,3%) a 80,03 dollari al barile e il Wti (-1,9%) a 75,97 dollari al barile. Oro stabile a 1.761 dollari l’oncia.

Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si attesta in area 103 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,85%.

Tornando a Piazza Affari, denaro su Enel (+3,2%), Stellantis (+2,5%) e Buzzi (+2,4%). In coda Diasorin (-1%) e Saipem (-2%).