Mattinata prudente per le borse continentali e per i futures di Wall Street, in attesa dei dati americani di settembre sul mercato di lavoro.
Dopo un apertura leggermente positiva il Ftse Mib di Milano si muove poco sotto la parità (-0,1%) in area 25.965 punti. Invariato il Ftse 100 di Londra, deboli il Cac 40 di Parigi (-0,5%), l’Ibex 35 di Madrid (-0,4%) e il Dax di Francoforte (-0,3%). Lievi ribassi anche per i derivati su Dow Jones, S&P500 e Nasdaq dopo la chiusura positiva della seduta precedente.
L’azionario globale si avvia a chiudere la miglior settimana da inizio settembre, in un contesto ancora incerto a causa delle preoccupazioni per l’elevata inflazione, la crisi energetica e il parziale rallentamento della ripresa economica.
A risollevare il sentiment degli operatori ha contribuito l’accordo per alzare temporaneamente il tetto del debito negli stati Uniti, che ha permesso di superare uno stallo durato settimane, scongiurando per il momento il rischio di default.
Oggi il focus degli operatori è rivolto soprattutto verso il Job Report statunitense dal quale sono attesi 500 mila nuovi impieghi e un tasso di disoccupazione in lieve calo al 5,1%. Una lettura forte dei non farm payroll potrebbe rafforzare l’ipotesi che la Fed annunci il mese prossimo l’inizio della riduzione degli acquisti di asset, attualmente pari a 120 miliardi di dollari al mese.
Sul Forex, l’euro/dollaro resta in area 1,157 mentre il cambio fra biglietto verde e yen risale a 111,85, con la valuta americana in prossimità dei massimi da oltre un anno.
Tra le materie prime riprendono a salire le quotazioni del greggio con il Brent (+0,9%) a 82,7 dollari e il Wti (+1,0%) a 79,1 dollari, dopo le rassicurazioni della Russia per stabilizzare il mercato e il dietrofront degli Stati Uniti sull’utilizzo delle riserve strategiche.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund rimane in area 104 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,88%.
Tornando a Piazza Affari, restano in rialzo i petroliferi Tenaris (+2,1%), Eni (+1,8%) e Saipem (+1,7%). In coda al Ftse Mib A2A (-2,8%) e Nexi (-2,4%).

























