Borse europee prudenti, mentre a Wall Street hanno aperto incerti Dow Jones (-0,1%), S&P500 (-0,15%) e Nasdaq (-0,1%). Il Ftse Mib è pressoché invariato in area 25.930 punti, poco mosso come l’Ibex 35 di Madrid (+0,1%). Arretrano il Dax di Francoforte (-0,5%), il Ftse 100 di Londra (-0,5%) e il Cac 40 di Parigi (-0,7%).
Sui mercati restano vivi i timori per le pressioni inflazionistiche, alimentate dal rally delle commodities e dalle difficoltà nella supply chain, che rischiano di frenare ulteriormente la ripresa economica. Pesano anche le preoccupazioni legate alla crisi del colosso immobiliare cinese Evergande e alla stretta del governo di Pechino sulle banche e sul settore finanziario.
Il Fondo Monetario Internazionale ha diffuso il World Economic Outlook aggiornato, rivedendo al ribasso la stima di crescita dell’economia globale al 5,9% nel 2021. In rialzo invece le proiezioni relative all’eurozona (da 4,6% a 5% nel 2021, confermato il +4,3% nel 2022) e all’Italia (da 4,9% a 5,8% quest’anno, confermato il +4,2% per il prossimo). Il Pil statunitense è atteso a +6% nel 2021 (da +7%) e a +5,2% nel 2022, quello cinese rispettivamente a +8% e +5,6%.
Nei prossimi giorni l’attenzione si focalizzerà sulle trimestrali delle società statunitensi e sui dati americani relativi a prezzi al consumo e vendite al dettaglio, che potrebbero fornire maggiori indicazioni sulle tempistiche di avvio del tapering da parte della Fed.
Intanto, in Europa, è stato diffuso l’indice Zew sulla fiducia degli investitori istituzionali tedeschi, in diminuzione per il quinto mese consecutivo ad ottobre (22,3 punti).
Sul Forex, l’euro/dollaro è in lieve calo a 1,154 mentre il cambio fra biglietto verde e yen riprende a salire toccando quota 113,6.
Tra le materie prime scambiano poco mosse le quotazioni del greggio, con il Brent (flat) a 83,7 dollari e il Wti (+0,4%) a 80,9 dollari.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si riduce a 102 punti base con il rendimento del decennale italiano allo 0,92%. Il Tesoro ha collocato Bot annuali per 6 miliardi con rendimento stabile a -0,474%.
Tornando a Piazza Affari, fra le aziende più capitalizzate si mette in luce Diasorin (+4,2%) seguita da Prysmian (+3,2%) e Saipem (+2,3%) mentre arretrano Stm (-1,2%), Tenaris (-1,2%) e Moncler (-1,2%).























