Borse europee in ordine sparso dopo i dati americani sull’inflazione e l’avvio incerto di Wall Street, con focus sull’avvio della stagione di trimestrali a stelle e strisce.
A Milano il Ftse Mib viaggia poco sotto la parità (-0,1%) in area 25.960 punti. Leggermente positivi il Dax di Francoforte (+0,7%) e il Cac 40 di Parigi (+0,5%), flat il Ftse 100 di Londra mentre l’Ibex 35 di Madrid cede lo 0,7%.
Oltreoceano, variazioni contrastanti per Dow Jones (-0,5%), S&P500 (-0,2%) e Nasdaq (+0,4%).
Sul fronte macro, a settembre i prezzi al consumo negli Usa sono aumentati dello 0,4% mensile e del 5,4% su base annua (record dal 2008), leggermente al di sopra delle attese che prevedevano un incremento in linea con il mese precedente (rispettivamente del +0,3% e del +5,3%).
Per quanto riguarda i risultati corporate, JP Morgan ha inaugurato la earning season delle grandi banche americane. Diffusi prima dell’apertura anche i conti di Blackrock, mentre in serata l’attenzione si sposterà prevalentemente sulle minute della Fed.
Sul Forex, l’euro/dollaro è in lieve rialzo a 1,157 mentre il cambio fra biglietto verde e yen si attesta a 113,4.
Tra le materie prime arretrano le quotazioni del greggio, con il Brent (-1%) a 82,6 dollari al barile e il Wti (-1,1%) a 79,7 dollari al barile. Intanto l’Opec ha tagliato le stime sulla domanda di petrolio per il 2021 e lasciato invariate quelle per il 2022.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si attesta in area 102 punti base con il rendimento del decennale italiano allo 0,88%.
Tornando a Piazza Affari, denaro su Diasorin (+3,3%), Nexi (+3%) e Moncler (+2,6%). In coda Saipem (-2,3%), Banco Bpm (-2,1%) e Tenaris (-1,9%).























