Apertura poco mossa per le borse europee, in un mercato in cui la prospettiva di solidi risultati societari provenienti dalla stagione delle trimestrali controbilancia i timori legati all’inflazione.
A Milano il Ftse Mib sale dello 0,1% in area 26.300 punti. In lieve rialzo anche l’Ibex 35 di Madrid (+0,4%) e il Ftse 100 di Londra (+0,1%), mentre arretrano il Dax di Francoforte (-0,1%) e il Cac 40 di Parigi (-0,1%).
Il sentiment dei mercati è diviso tra le buone indicazioni provenienti dai risultati corporate e la prospettiva di una riduzione delle politiche monetarie accomodanti delle banche centrali per contrastare l’elevata inflazione.
Ad alimentare la pressione sui prezzi contribuisce la crisi energetica in vista della stagione invernale, con lo shortage di gas naturale che sta spingendo la domanda di prodotti petroliferi per la generazione di elettricità.
Gli investitori monitorano attentamente, inoltre, la stagione delle trimestrali per vedere come i maggiori costi dell’energia e delle materie prime stanno avendo un impatto sugli utili societari.
Intanto sul Forex il biglietto verde perde terreno nei confronti delle altre valute, in una giornata priva di appuntamenti macroeconomici rilevanti. Il cambio euro/dollaro risale a 1,165 mentre il dollaro/yen arretra in area 114.
Tra le materie prime riprendono a salire le quotazioni del greggio dopo aver ripreso fiato ieri, mantenendosi sui massimi pluriennali con il Brent (+0,3%) a 84,6 dollari e il Wti (+0,5%) a 82 dollari.
Sull’obbligazionario, infine, lo spread Btp-Bund riparte in area 104 punti base, con il rendimento del decennale americano allo 0,87%.
Tornando a Piazza Affari, bene in avvio Interpump (+1%), Enel (+0,9%), Prysmian (+0,8%) e Campari (+0,6%), mentre arretrano Banca Mediolanum (-1,1%), Intesa Sanpaolo (-0,7%) e Unicredit (-0,4%).
























