Mercati – Milano resiste sopra la parità, focus su trimestrali e inflazione

Prosegue incerta la giornata delle borse europee, con il Ftse Mib scambia in lieve rialzo (+0,4%) in area 26.440 punti. Positivo anche il Cac 40 di Parigi (+0,3%), deboli il Dax di Francoforte (-0,3%), l’Ibex 35 di Madrid (-0,1%) e il Ftse 100 di Londra (-0,1%). A Wall Street hanno aperto poco distanti dalla parità Dow Jones (+0,1%), S&P500 (+0,15%) e Nasdaq (+0,1%), dopo i conti di Netflix e in attesa di Tesla.

La stagione delle trimestrali ha momentaneamente alleviato i timori per la stagflazione, uno scenario caratterizzato da bassa crescita ed elevata inflazione. Gli operatori, tuttavia, continuano a monitorare le pressioni sui prezzi alimentate dalla crisi energetica e i problemi nella supply chain, in vista anche di un prossimo ritiro degli stimoli monetari da parte delle banche centrali. Sullo sfondo restano vivi i timori per la crisi del colosso immobiliare cinese Evergrande, a rischio default in caso di mancato pagamento di altri bond.

Dall’agenda macroeconomica sono giunti i dati finali di settembre sull’inflazione dell’eurozona, che confermano un’accelerazione al 3,4% dal 3,0% di agosto, e quelli sui prezzi al consumo del Regno Unito (+3,1%), superiori per il secondo mese al target della BoE che a novembre deciderà sui tassi.

Sempre per quanto riguarda le banche centrali, cresce l’attesa per l’intervento di venerdì del presidente della Fed, Jerome Powell, mentre il membro del Fomc Christopher Waller ha dichiarato che la banca centrale dovrebbe iniziare il tapering dal mese prossimo.

Sul Forex l’euro/dollaro è poco mosso a 1,165 mentre il cambio tra biglietto verde e yen si attesta a 114,3.

Tra le materie prime ritracciano le quotazioni del greggio con il Brent (-1%) a 84,2 dollari e il Wti (-1,2%) a 81,5 dollari, in attesa dei dati settimanali dell’Energy Information Administration, dopo che il report Api ha evidenziato un aumento delle scorte statunitensi.

Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund rimane in area 105 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,93%.

Tornando a Piazza Affari, tra i titoli del Ftse Mib si distinguono Azimut (+4,1%), Diasorin (+4%) e Amplifon (+3,1%), mentre arretra Stellantis (-1,4%).