Partenza negativa a Wall Street, con gli operatori sempre intenti a valutare le indicazioni provenienti dalla stagione delle trimestrali, l’elevata inflazione e le notizie provenienti dalla Cina. Dopo pochi minuti di scambi, Dow Jones e S&P 500 cedono lo 0,2% e il Nasdaq lo 0,1%.
I risultati corporate hanno alleviato, ma non cancellato, le preoccupazioni legate alle pressioni inflazionistiche, alimentate dalla crisi energetica, e al loro impatto sulla ripresa dell’economia.
Tra le società dello S&P 500 che hanno già presentato i conti l’84% ha battuto le attese degli analisti, seppure senza evidenziare apprezzamenti particolarmente significativi a livello borsistico.
Gli investitori stanno inoltre facendo i conti con la prospettiva di una riduzione delle politiche monetarie ultra accomodanti da parte delle banche centrali, oltre che con le turbolenze del settore immobiliare cinese con la crisi del colosso Evergrande.
Sul fronte macro, le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione si sono attestate a 290 mila unità, in lieve discesa rispetto alle 296 mila della rilevazione precedente e mantenendosi sui minimi dallo scoppio della pandemia.
Intanto sul Forex il cambio euro/dollaro si mantiene in area 1,164, mentre il dollaro/yen torna sotto quota 114 a 113,8. Tra le materie prime in ribasso le quotazioni del greggio, con il Brent (-0,9%) a 85 dollari e il Wti (-0,7%) a 82,9 dollari.
Nel comparto obbligazionario, infine, il rendimento del decennale americano viaggia all’1,65% e quello del biennale allo 0,41%.
Tornando a Wall Street, in ribasso Tesla (-0,6%) dopo aver diffuso ieri a mercati chiusi i risultati, evidenziando utili superiori alle attese ma sottolineando le difficoltà a soddisfare la crescente domanda a causa dello shortage di semiconduttori.
In rialzo, invece, AT&T (+1,2%) dopo aver pubblicato risultati superiori alle attese. Sotto i riflettori anche Paypal sulla notizia della possibile acquisizione di Pinterest per 45 miliardi di dollari.
























