Milano prosegue in vetta alle borse europee, con il Ftse Mib in rialzo dello 0,7% in area 26.750 punti. Seguono il Ftse 100 di Londra (+0,4%), il Dax di Francoforte (+0,3%), l’Ibex 35 di Madrid (+0,2%) e il Cac 40 di Parigi (-0,2%). Oltreoceano, avvio poco mosso per Dow Jones (+0,1%), S&P500 (+0,1%) e Nasdaq (+0,25%) in attesa dei conti di Facebook.
Nei prossimi giorni l’attenzione si focalizzerà prevalentemente sui risultati delle big tecnologiche di Wall Street e sulla riunione della Bce, che dovrebbe aggiornare la guidance sul programma di acquisti di titoli pandemici.
Sullo sfondo restano le preoccupazioni legate all’aumento dell’inflazione, la crisi energetica e i problemi nelle forniture, complici i timori che un intervento restrittivo delle autorità monetarie possa ulteriormente incrementare la volatilità.
Il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, ha dichiarato che l’inflazione potrebbe rimanere elevata più a lungo del previsto, alimentando i timori che le persistenti pressioni sui prezzi possano indurre la banca centrale ad anticipare un rialzo dei tassi di interesse.
In settimana è attesa anche la lettura preliminare sul Pil statunitense del terzo trimestre, mentre stamani è stato diffuso l’indice tedesco IFO sulla fiducia delle imprese tedesche, in calo a 97,7 punti a ottobre. In Cina, focus sul caso Evergrande e su un nuovo allarme Covid in 11 province del Paese.
Sul Forex l’euro/dollaro arretra leggermente a 1,161 mentre il cambio tra biglietto verde e yen si apprezza a 113,7.
Tra le materie prime accelerano le quotazioni del greggio con il Brent (+1,2%) a 85,05 dollari e il Wti (+1,6%) a 84,3 dollari. L’Arabia Saudita ha dichiarato che l’Opec+ dovrebbe mantenere il suo approccio cauto nell’aumentare la produzione, per via dei persistenti dubbi legati all’impatto della pandemia sulla domanda.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund resta in area 108-109 punti base con il rendimento del decennale italiano allo 0,97%, dopo che S&P ha confermato il rating sovrano a BBB, alzando l’outlook da stabile a positivo.
Tornando a Piazza Affari, fra le aziende più capitalizzate si mettono in mostra Exor (+5,5%), che avrebbe ripreso le trattative per la vendita di PartnerRe a Covea, e Stellantis (+3,4%), mentre arretrano le utilities A2A (-1,2%) ed Enel (-1,1%).























