Mercati – Bene Milano (+0,5%) e le altre piazze del Vecchio Continente, focus su trimestrali

Discreti guadagni per le borse europee e per i futures di Wall Street, in un mercato che continua a valutare i segnali provenienti dalle trimestrali e l’elevata inflazione, oltre alle prossime mosse delle banche centrali e i rischi provenienti dalla Cina.

A Piazza Affari il Ftse Mib avanza dello 0,5% in area 26.940 punti, preceduto dal Dax di Francoforte (+1%), l’Ibex 35 di Madrid (+0,8%), il Ftse 100 di Londra (+0,7%) e il Cac 40 di Parigi (+0,6%). Rialzi fra lo 0,3% e lo 0,6% per i derivati su Dow Jones, S&P500 e Nasdaq, con i primi due reduci da nuovi record nell’ultima seduta.

Le indicazioni provenienti dai risultati corporate continuano a controbilanciare i timori legati all’elevata inflazione e al prossimo ritiro degli stimoli monetari da parte delle banche centrali, con possibili ricadute sulla ripresa economica.

Ieri sera ha diffuso i conti Facebook, sostenuta nel mercato after hours dalla crescita degli utenti e dall’annuncio di un buy back fino a 50 miliardi di dollari, mentre Tesla ha superato i 1.000 miliardi di dollari di capitalizzazione in scia a un ordine da 100.000 auto da parte di Hertz. Oggi a mercati chiusi pubblicheranno i risultati Alphabet, Twitter e Microsoft.

Intanto, in Cina, si aggrava la crisi del settore real estate innescata dal caso Evergrande, dopo che lo sviluppatore immobiliare Modern Land non ha onorato il pagamento di un bond in dollari. Preoccupa anche la nuova escalation di contagi da Covid.

In Europa si attende la riunione della Bce di giovedì, che sarà attentamente monitorata dagli investitori per la guidance sul programma di acquisti bond pandemico.

Sul Forex l’euro/dollaro è poco mosso a 1,162 mentre il cambio tra biglietto verde e yen si apprezza a 114.

Tra le materie prime scambiano in lieve ribasso le quotazioni del greggio, con il Brent (-0,2%) a 84,9 dollari e il Wti (-0,5%) a 83,3 dollari.

Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si attesta a 109 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,96%. Il Tesoro ha assegnato Btp short term per 2,25 miliardi, con un rendimento in salita di 9 punti a meno 0,23%. Nella seconda tranche a 30 anni sono stati collocati 750 milioni con rendimenti lordi pari a meno 0,16%.

Tornando a Piazza Affari, tra le blue chip gli acquisti premiano in particolare Ferrari (+2,4%), Pirelli (+1,9%) e Buzzi (+1,7%) mentre arretrano Campari (-2,4%) e Amplifon (-1,5%).