Mercati – Apertura poco mossa, Ftse Mib manca l’attacco ai 27.000 punti

Apertura poco mossa per le borse europee, con l’attenzione degli operatori rivolta al flusso di risultati corporate in uscita, alle crescenti pressioni inflazionistiche e alle nuove tensioni tra Stati Uniti e Cina.

A Milano il Ftse Mib cede lo 0,2% in area 26.920 punti. In lieve ribasso anche l’Ibex 35 di Madrid (-0,4%) e il Dax di Francoforte (-0,1%), mentre resistono sulla parità il Ftse 100 di Londra (-0,03%) e il Cac 40 di Parigi (+0,04%).

Le indicazioni provenienti dalle trimestrali stanno contribuendo a controbilanciare i timori che l’elevata inflazione e un ritiro degli stimoli monetari da parte delle banche centrali possano rallentare la ripresa dell’economia dalla crisi pandemica.

A mercati chiusi hanno diffuso i conti Alphabet e Microsoft, battendo le attese degli analisti. Oggi, invece, presenteranno i risultati, tra gli altri, Ford, General Motors e Boeing, mentre domani sarà il turno di Apple.

Ad appesantire il sentiment dei mercati contribuiscono, invece, le nuove tensioni tra Cina e Stati Uniti, dopo che Washington ha annullato il permesso a China Telecom di operare nel paese.

Intanto, Pechino ha chiesto al presidente di Evergrande, Hui Ka Yan, di utilizzare la propria ricchezza personale per alleviare la crisi del debito del colosso immobiliare, che il 29 ottobre dovrà pagare un’altra cedola di un bond in dollari scaduto un mese fa.

Sul fronte macro in Germania l’indice di fiducia dei consumatori Gfk di novembre ha ripreso a crescere a sorpresa, attestandosi a +0,9 rispetto ai +0,4 della rilevazione del mese precedente e oltre il -0,3 previsto dagli analisti.

Sul Forex il biglietto verde arretra leggermente nei confronti delle altre valute con il cambio dollaro/yen in area 114, mentre l’euro/dollaro si mantiene poco sopra quota 1,16 in attesa della riunione della Bce in programma domani.

Tra le materie prime in ribasso le quotazioni del greggio con il Brent (-1,1%) a 84,7 dollari e il Wti (-1,2%) a 83,7 dollari, dopo l’aumento delle scorte Usa evidenziato dal report settimanale Api.

Sull’obbligazionario, infine, lo spread Btp-Bund riparte in area 111 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,99%.

Tornando a Piazza Affari, bene Mediobanca (+0,5%), Interpump Group (+0,5%), Prysmian (+0,4%) e Tim (+,3%), mentre arretrano Leonardo (-1,5%) e Nexi (-1,3%). In ribasso Italgas (-0,8%) dopo aver diffuso i conti prima dell’apertura.