Mercati – Lievi ribassi per Milano e le altre piazze europee

Mattinata debole per le borse europee mentre i futures di Wall Street viaggiano intorno alla parità con l’attenzione sempre rivolta prevalentemente alle trimestrali. A Piazza Affari il Ftse Mib cede lo 0,4% in area 26.850 punti, mediamente in linea con l’Ibex 35 di Madrid (-0,5%), il Dax di Francoforte (-0,5%), il Cac 40 di Parigi (-0,4%) e il Ftse 100 di Londra (-0,3%).

L’azionario europeo ritraccia leggermente dopo aver sfiorato nuovi massimi nella seduta precedente, complice il taglio delle previsioni di crescita da parte della Germania. La prima economia del blocco stima per il 2021 un’espansione del 2,6% rispetto al 3,5% previsto ad aprile, una riduzione dovuta all’impatto della carenza di materiali e dell’aumento dei prezzi energetici, in particolare del gas. La proiezione sul 2022 è stata invece alzata da 3,6 a 4,0%.

Il focus resta sulle indicazioni provenienti dai risultati corporate, all’indomani dei conti di Microsoft ed Alphabet e aspettando Apple, oltre a Ford, General Motors e Boeing. Finora la maggior parte delle società ha pubblicato risultati solidi ma permangono le preoccupazioni legate all’impatto dei crescenti costi delle materie prime e ai problemi nella supply chain, che potrebbero ridurre i profitti delle aziende e pesare sull’economia globale.

Il tutto, con la prospettiva di un minor supporto monetario da parte delle banche centrali, in attesa della riunione della Bce in programma domani e della successiva conferenza stampa di Christine Lagarde.

Tornano in primo piano anche le tensioni internazionali, dopo che gli Stati Uniti hanno vietato a China Telecom di operare negli Usa, innescando nuovi timori per un maggiore controllo da parte di Washington sulle aziende tecnologiche cinesi.

Intanto, Pechino ha chiesto al presidente di Evergrande, Hui Ka Yan, di utilizzare la propria ricchezza personale per alleviare la crisi del debito del colosso immobiliare, che il 29 ottobre dovrà pagare un’altra cedola di un bond in dollari scaduto un mese fa.

Sul Forex l’euro/dollaro è poco mosso a 1,159 mentre il cambio tra biglietto verde e yen si riduce a 113,6.

Tra le materie prime arretrano le quotazioni del greggio con il Brent (-1,1%) a 84,7 dollari e il Wti (-1,5%) a 83,4 dollari, dopo l’aumento delle scorte americane evidenziato dal report settimanale Api e in attesa dei dati dell’Energy Information Administration.

Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund rimane in area 111 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,95%.

Tornando a Piazza Affari, tra le aziende maggiormente capitalizzate le vendite si concentrano soprattutto su Saipem (-1,8%), Cnh (-1,5%) e Stm (-1,5%), quest’ultima alla vigilia dei conti del terzo trimestre. In controtendenza Interpump (+0,9%), rimbalza Campari (+0,7%).