Nei primi nove mesi del 2021 i ricavi del Gruppo A2A sono cresciuti del 34,4% anno su anno a 6.456 milioni.
Andamento riconducibile per oltre il 50% all’aumento dei prezzi e alla crescita dei volumi venduti ed intermediati dei mercati energetici all’ingrosso, in particolare dell’energia elettrica. In crescita anche i ricavi retail grazie all’aumento dei prezzi unitari dell’elettricità e alle maggiori quantità vendute ai clienti del mercato libero elettrico e gas.
Inoltre, hanno contribuito per circa il 13% le nuove società acquisite nell’ultimo trimestre del 2020 (gruppo AEB e Flabrum) e nel 2021 (Octopus e Agripower).
A livello di risultati operativi, l’EBITDA è migliorato del 16,7% a 959 milioni, grazie alla significativa crescita organica e alle operazioni M&A.
Positivo il contributo di tutte le business unit: Reti (+16,9% a 367 milioni, il 38,3% del Ebitda totale), Generazione e Trading (+16,7% a 203 milioni, il 21,2%), Mercato (+15,0% a 161 milioni, il 16,8%) e Ambiente (+13,9% a 238 milioni, il 24,8%).
Al netto delle partite non ricorrenti (+13 milioni nei 9M 2021, +4 milioni nei 9M 2020), l’EBITDA Ordinario è cresciuto del 15,6% a 946 milioni. Escludendo anche l’apporto incrementale derivante dal consolidamento di AEB e delle altre società acquisite (circa 50 milioni), la crescita organica risulta del 10%.
L’EBIT è salito del 13,5% a 454 milioni, dopo ammortamenti accantonamento e svalutazioni aumentati del 19,7% a 505 milioni.
L’Utile netto di pertinenza del Gruppo è balzato del 80,7% a 394 milioni.
Escludendo le poste straordinarie di periodo (riversamento imposte differite al netto dell’imposta sostitutiva e dell’utile di terzi sul riallineamento dei cespiti di AEB e ACSM AGAM), l’Utile Netto Ordinario di pertinenza del Gruppo è migliorato del 17,4% a 256 milioni.
La Posizione Finanziaria Netta al 30 settembre 2021 cifrava in 3.782 milioni, in incremento di 310 milioni rispetto al 31 dicembre 2020.
Escludendo le variazioni di perimetro intervenute nei 9M 2021 e l’applicazione del nuovo orientamento ESMA, la PFN si attestava a 3.341 milioni.
Gli investimenti sono cresciuti del 55% a 640 milioni, e hanno interessato principalmente le b.u. Reti (+43,3% a 344 milioni) e Ambiente (+76,6% a 166 milioni).
Il management stima che il 2021 si concluderà con risultati economico – finanziari record.
L’EBITDA sarà compreso tra 1.320 e 1.340 milioni. La variazione della PFN, attesa in aumento, sarà sostanzialmente riconducibile alle operazioni straordinarie concluse nel corso dell’anno e alla crescita degli investimenti.
Gli investimenti raggiungeranno il miliardo di euro, incrementandosi del 40% rispetto all’esercizio precedente, a cui si aggiungeranno le operazioni di crescita esterna concluse nell’esercizio.























