De’Longhi ha archiviato i primi nove mesi del 2021 con ricavi in crescita del 45,9% a 2,15 miliardi (+49% a cambi costanti), beneficiando del trend positivo dei propri settori, dei maggiori investimenti in comunicazione e marketing e del contributo delle neoacquisite.
A parità di perimetro di consolidamento, escludendo il contributo dell’americana Capital Brands acquisita a fine 2020 e della svizzera Eversys acquisita lo scorso aprile, l’incremento del fatturato è stato del 31,9% a 1,94 miliardi.
A livello geografico, e a perimetro omogeneo, l’Europa ha segnato un +32,5% a 1,24 miliardi (+34% a cambi costanti), l’America un +33% a 237 milioni (+40,4% a cambi costanti), l’Area Meia un +79,7% a 141 milioni (+88,3% a cambi costanti) e l’Asia Pacific un +10,5% a 228 milioni.
Per quanto riguarda i prodotti, a perimetro omogeneo, tutti i segmenti sono stati in crescita, tra cui i più importanti, quelli considerati “core”, in misura molto sostenuta. Il mondo del caffè ha segnato un’espansione da inizio anno superiore alla media del Gruppo a perimetro omogeneo, grazie ad un forte trend evidenziato in particolare nelle macchine superautomatiche e nelle macchine manuali.
Il comparto della cottura e preparazione dei cibi ha confermato nei nove mesi una significativa crescita organica, con trend sostenuti da una maggior attenzione dei consumatori nei confronti dei prodotti legati alla “home experience”.
L’Ebitda adjusted è aumentato del 71,1% a 357 milioni, con una marginalità al 16,6% (+240 punti base) anche grazie all’impatto positivo dei cambi (16,1% a cambi costanti). A perimetro omogeneo, l’Ebitda adjusted si è attestato a 314,9 milioni (pari al 16,2% dei ricavi).
L’Ebit è più che raddoppiato a 292 milioni, con un’incidenza sui ricavi al 13,6% (+390 punti base). Il periodo si è chiuso con un incremento dell’utile netto del 134% a 244 milioni (189 milioni a perimetro omogeneo).
Dal lato patrimoniale, la posizione finanziaria netta presenta liquidità per 216 milioni, rispetto ai 232 milioni al 31 dicembre 2020 e ai 452 milioni al 30 settembre 2020.
Nel comunicato si ricorda che nell’arco degli ultimi 12 mesi il Gruppo ha finalizzato due operazioni di acquisizione, quella dell’americana Capital Brands nel dicembre 2020 e quella del gruppo svizzero Eversys nel maggio 2021, per un impegno finanziario totale pari a 463,4 milioni.
Escludendo i flussi relativi alle acquisizioni e al pagamento di dividendi (161,6 milioni nei 12 mesi), il Gruppo ha generato flussi di cassa netti pari a 389,5 milioni nei 12 mesi e a 198,9 milioni nei 9 mesi del 2021.
Infine, sul fronte degli investimenti, la spesa è stata pari ad 92,5 milioni, in aumento di circa 33,8 milioni rispetto allo scorso anno, confermando l’impegno del Gruppo nel rafforzamento della propria piattaforma industriale, fattore chiave per migliorare l’efficienza produttiva ed il time-to-market.


























