Generali – Risultato operativo in crescita (+10%) a 4.425 mln nei 9M 2021

Generali ha chiuso i primi nove mesi del 2021 con premi lordi per 54.899 milioni (+6,4% a/a). Il risultato operativo è cresciuto a 4.425 milioni (+10%), mentre l’utile netto di pertinenza del gruppo ha raggiunto 1.540 milioni (+73,6%).

“I risultati ai nove mesi confermano l’ottima redditività del Gruppo, l’eccellenza tecnica, l’andamento profittevole di tutte le linee di business con il Solvency Ratio ai vertici del settore. Continua la crescita della raccolta netta vita, interamente concentrata nelle linee unit-linked e puro rischio, mentre il segmento danni si conferma resiliente nonostante l’aumento della sinistralità catastrofale”.

È con queste parole che Cristiano Borean, Group Cfo di Generali, ha commentato i risultati dei primi nove mesi del 2021.

“Prosegue la crescita del risultato dell’asset management, anche grazie alla strategia multi-boutique. Questi risultati, pienamente in linea per completare con successo il piano strategico “Generali 2021”, rappresentano una solida base per il nuovo piano triennale che presenteremo al mercato il prossimo 15 dicembre”, ha aggiunto il manager.

La raccolta premi lordi si è fissata a 54.899 milioni (+6,4% a/a), grazie agli andamenti positivi in entrambi i segmenti di attività.

Il ramo vita ha registrato premi per 37.389 milioni (+6,5%), grazie in particolare allo sviluppo positivo dei prodotti unit-linked (+17,5%). In miglioramento anche le linee puro rischio e malattia (+5,4%) e la linea risparmio (+2,2%).

Il ramo danni ha riportato premi pari a 17.509 milioni (+6,2%), per effetto della crescita sia del comparto auto (+4,8%) che di quello non auto (+6,2%). Il Combined ratio è salito al 91,3% (+1,6 p.p. rispetto al periodo di confronto), principalmente per il maggior impatto dei sinistri catastrofali cha hanno inciso per 1,7 p.p.

Il risultato operativo si è attestato a 4.425 milioni (+10%). Il risultato operativo del ramo danni è sceso a 1.790 milioni (-2,4%), mentre nel segmento vita è aumentato a 2.148 milioni (+7,1%).

L’asset management ha apportato 451 milioni (+32%), spinto principalmente dalla crescita dei ricavi operativi (+19,7% a 761 milioni), anche grazie all’aumento complessivo delle masse in gestione. Continua la crescita del risultato operativo del segmento holding e altre attività (salito da 159 milioni a 457 milioni), grazie ai risultati di Banca Generali e al contributo significativo del private equity.

A fine settembre 2021 le masse si fissano a 571,3 miliardi (+1,8% rispetto a fine 2020), al cui interno quelle di terzi aumentato a 117,1 miliardi (+12,6% rispetto al 31 dicembre 2020), di cui 7,8 miliardi derivanti dagli accordi del 2020 stipulati con Cattolica.

Il periodo si è chiuso con un utile netto di pertinenza del gruppo di 2.250 milioni (+73,6% e +52,1% rispetto all’utile normalizzato dei primi nove mesi del 2020), in significativo aumento grazie anche alle minori svalutazioni su investimenti classificati, all’aumento dei profitti di realizzo derivanti dal comparto azionario e per i 67 milioni derivanti dall’operazione immobiliare sulla Torre Libeskind.

Dal lato patrimoniale, al 30 settembre 2021 il patrimonio netto consolidato di pertinenza del gruppo scende a 29.248 milioni (31.794 milioni al 31 dicembre 2020).La variazione
è ascrivibile alla diminuzione della riserva per utili attribuibili alle attività finanziarie disponibili per la vendita per 1.067 milioni, derivante principalmente dall’andamento dei titoli governativi, e alla deduzione dell’intero dividendo approvato per complessivi 2.315 milioni, di cui 1.591 milioni relativi al dividendo 2020 erogato il 26 maggio 2021.

Sul fronte della solidità patrimoniale, al 30 settembre 2021 il Regulatory Solvency ratio è pari al 233% (224% a fine 2020). L’incremento di 10 p.p. è principalmente ascrivibile al solido contributo della generazione normalizzata di capitale al netto del dividendo di competenza del periodo, calcolato come pro rata del dividendo dell’anno precedente, e alle varianze di mercato, favorite dal recupero dei tassi di interesse, dalla chiusura dello spread
sui titoli governativi italiani e europei e dalla ripresa del mercato azionario.

Il gruppo conferma e prosegue con la strategia di ribilanciamento del portafoglio vita a rafforzamento ulteriore della profittabilità e con una logica di più efficiente allocazione di capitale. Nel danni, l’obiettivo di Generali nei mercati assicurativi maturi in cui il gruppo opera è di mantenere il trend positivo di raccolta premi accompagnato da un’eccellente profittabilità, nonostante la maggiore incidenza dei sinistri catastrofali, e, al contempo, di rafforzarsi in mercati ad alto potenziale, ampliando la propria presenza e offerta.

Nel corso del 2021, con riferimento al segmento asset management, proseguiranno le azioni volte a sviluppare l’espansione nei private e real asset, dove Generali può far leva sulle proprie capacità e sul proprio impegno nel supportare la ripresa economica, a cui si accompagneranno l’incremento del catalogo prodotti high conviction e multi-asset per clienti e partner e della capacità distributiva.

Facendo leva su tutte queste iniziative e alla luce dei risultati dei nove mesi del 2021, il gruppo conferma l’obiettivo di una crescita annua composta 2018-2021 degli utili per azione tra il 6% e l’8 per cento.

Si prevede inoltre un ROE atteso del 2021 maggiore dell’11,5%. L’obiettivo del pagamento dei dividendi cumulati 2019-2021 tra 4,5 e 5 miliardi è stato raggiunto con l’erogazione della seconda tranche del dividendo 2019 recentemente effettuata.