Mercati – Bene Francoforte e Parigi, Milano poco mossa

Prosegue in ordine sparso la seduta delle borse europee, mentre a Wall Street hanno aperto in lieve rialzo Dow Jones (+0,6%), S&P500 (+0,3%) e Nasdaq (+0,1%), dopo i dati macro e in attesa di sviluppi sul nuovo presidente della Federal Reserve.

A Piazza Affari il Ftse Mib è sostanzialmente invariato (-0,1%) in area 27.830 punti. Bene il Dax di Francoforte (+0,7%) e il Cac 40 di Parigi (+0,35%), deboli il Ftse 100 di Londra (-0,3%) e l’Ibex 35 di Madrid (-0,1%).

Gli operatori continuano a valutare i rischi derivanti dall’elevata inflazione e la possibilità di un ritiro anticipato degli stimoli monetari da parte delle banche centrali. Focus sugli interventi di diversi esponenti della Federal Reserve e su un discorso di Christine Lagarde, presidente della Bce, che ieri ha nuovamente escluso un rialzo dei tassi nel 2022.

Intanto, cresce l’attesa per la decisione imminente di Joe Biden sul prossimo chairman della banca centrale americana, che verrà scelto fra l’attuale numero uno Jerome Powell, il cui mandato scade a febbraio, e Lael Brainard. Lo stesso Biden ha tenuto ieri un incontro virtuale con il suo omologo cinese Xi Jinping, da cui no né emerso alcun accordo concreto.

Dall’agenda macroeconomica sono giunti i dati americani di ottobre, tutti sopra le attese, relativi a vendite al dettaglio (+1,7% su base mensile), prezzi all’importazione (+1,2%) e produzione industriale (+1,6%). In mattinata, la lettura definitiva di ottobre sull’inflazione in Italia ha evidenziato un’accelerazione al 3,2% annuo del dato armonizzato UE, mentre la stima preliminare del Pil del terzo trimestre dell’Eurozona è risultata in linea con le attese (+2,2% trimestrale, +3,7% tendenziale).

Sul Forex l’euro/dollaro si attesta a 1,134 mentre il cambio tra biglietto verde e yen si apprezza a 114,5.

Tra le materie prime, viaggiano poco mosse le quotazioni del greggio con il Brent (+0,1%) a 82,1 dollari e il Wti (-0,3%) a 79,5 dollari, con gli operatori ancora in attesa di capire se la Casa Bianca farà ricorso alle riserve strategiche per raffreddare i prezzi.

Intanto, la Federal Networks Agency tedesca ha sospeso temporaneamente l’iter di approvazione per il gasdotto Nord Stream 2 tra Russia e Germania, facendo impennare i benchmark europei del gas.

Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund rimane in area 121 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,97%.

Tornando a Piazza Affari, fra le big cap avanzano soprattutto Telecom Italia (+3,4%), che potrebbe rivedere in meglio l’accordo con Dazn, Interpump (+2,6%) e Moncler (+1,4%) mentre arretrano Amplifon (-2,3%), Generali Assicurazioni (-1,9%) e Banca Generali (-1,4%).