Partenza senza spunti a Wall Street dopo i dati sulle vendite al dettaglio e con gli operatori che attendono la nomina del nuovo presidente della Federal Reserve. Dopo pochi minuti di scambi, il Dow Jones guadagna lo 0,2% e lo S&P 500 lo 0,03%, mentre il Nasdaq cede lo 0,2%.
I mercati continuano a monitorare come le banche centrali reagiranno all’elevata inflazione ritenuta transitoria, dopo che diversi ex esponenti della Fed hanno avvisato sulla necessità di un approccio più aggressivo per contrastare le crescenti pressioni sui prezzi.
Intanto, il presidente della commissione bancaria del Senato Usa, secondo quanto riporta Bloomberg, ha dichiarato che la nomina del prossimo numero uno della Fed da parte della Casa Bianca è “imminente”. In lizza ci sono l’attuale chairman Jerome Powell, il cui mandato scade a febbraio e il governatore Lael Brainard.
Gli operatori valutano, inoltre, l’esito dell’incontro fra presidente statunitense Joe Biden e il suo omologo cinese Xi Jinping, concordi nel puntare ad una stabilizzazione delle relazioni tra le due superpotenze, anche se il vertice non ha prodotto un’intesa concreta.
Sul fronte macro, le vendite al dettaglio negli Stati Uniti a ottobre sono aumentate dell’1,7% su base mensile, accelerando rispetto al +0,8% del mese precedente e superando il +1,4% previsto dagli analisti.
Sopra le attese anche il dato sulla produzione industriale, cresciuta lo scorso mese dell’1,6% su base mensile oltre il +0,7% stimato dal consensus e dopo il -1,7% di settembre.
Sul Forex il biglietto verde si rafforza nei confronti delle altre valute, con il cambio euro/dollaro in discesa a 1,133 e il dollaro/yen in rialzo a 114,6. Tra le materie prime poco mosse le quotazioni del greggio, con il Brent (+0,1%) a 82,1 dollari e il Wti (-0,2%) a 79,6 dollari.
Nel comparto obbligazionario, infine, il rendimento del decennale americano sale all’1,62% e quello del biennale allo 0,53%.

























