Mercati – Eurolistini prudenti, Piazza Affari poco sotto la parità

Mattinata poco mossa per le borse europee, mentre i futures di Wall Street viaggiano in frazionale rialzo. Il Ftse Mib di Milano scambia in frazionale ribasso (-0,2%) in area 27.770 punti. Deboli anche il Ftse 100 di Londra (-0,1%) e l’Ibex 35 di Madrid (-0,2%), pressoché invariati il Dax di Francoforte e il Cac 40 di Parigi.

Rialzi fra lo 0,2% e lo 0,5% per i derivati su Dow Jones, S&P500 e Nasdaq, con Nvidia in spolvero nel pre-market dopo aver incrementato le stime sul fatturato in scia ai conti.

Nel complesso l’azionario si mantiene sui massimi raggiunti nelle ultime settimane grazie ai risultati corporate e alle indicazioni sulla ripresa dell’economia. Al tempo stesso, gli operatori continuano a monitorare le crescenti pressioni inflazionistiche, evidenziate anche dagli ultimi dati sui prezzi al consumo di Usa, Eurozona e Regno Unito. L’accelerazione dell’inflazione potrebbe infatti indurre le banche centrali a ritirare anticipatamente gli stimoli monetari, alzando il costo del denaro prima del previsto.

Per quanto riguarda la Fed, inoltre, cresce l’attesa per la nomina del prossimo presidente, che verrà scelto da Joe Biden fra l’attuale chairman Jerome Powell, il cui mandato scade a febbraio, e Lael Brainard.

Con riferimento all’agenda macroeconomica, sono in calendario oggi i numeri settimanali sulle richieste di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti, oltre all’indice sulla fiducia commerciale della FED di Philadelphia per il mese di novembre e il leading index di ottobre.

In Cina, focus sui conti di Alibaba e sugli sviluppi della crisi del debito nel real estate.

Sul Forex l’euro/dollaro risale leggermente a 1,134 mentre il cambio fra biglietto verde e yen si attesta a 114,2.

Tra le materie prime riducono le perdite le quotazioni del greggio con il Brent (-0,2%) a 80,1 dollari e il Wti (-0,2%) a 77,3 dollari. Gli Stati Uniti, nel frattempo, hanno chiesto a Paesi importatori come Cina, India, Giappone e Corea del Sud di valutare un rilascio delle riserve sul mercato per abbassare i prezzi.

Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund riparte in area 121 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,95%.

Tornando a Piazza Affari, tra le blue chip si distinguono Nexi (+1%), Telecom Italia (+0,9%) e Diasorin (+0,8%) mentre arretrano Recordati (-2,5%), Eni (-1,5%) e Ferrari (-1,5%).