Obbligazioni – Tassi in rialzo per i governativi europei

Mattinata in aumento per i tassi europei, in un contesto di cautela circa l’efficacia dei vaccini contro la variante Omicron e sul suo impatto sulla ripresa dell’economia e dopo gli ultimi messaggi hawkish della Federal Reserve.

Listini continentali in denaro con il Ftse Mib che guadagna l’1,6%.

Rassicurazioni sono giunte dal ministro della Sanità israeliano, secondo il quale le persone che hanno ricevuto un richiamo del vaccino contro il coronavirus sono “protette” contro il nuovo ceppo del Covid.

Al contempo, l’Organizzazione mondiale della sanità ha affermato che ci vorranno diverse settimane per ottenere un quadro completo di come le mutazioni dell’Omicron influenzino la sua risposta ai vaccini esistenti.

Intanto ieri negli Usa il presidente della Fed Jerome Powell ha dichiarato che è giunto il momento per non definire più la crescita dell’inflazione transitoria, annunciando che nel prossimo meeting dell’istituto di Washington verrà discussa la possibilità di accelerare il tapering.

Sul fronte macro, l’agenda prevede la lettura finale di novembre degli indici Pmi manifatturieri di Italia, Francia, Germania, Eurozona, Gran Bretagna e Stati Uniti. Nel pomeriggio in Usa da seguire anche l’Ism manifatturiero e i dati Adp sull’occupazione privata.

In particolare, il Pmi manifatturiero italiano ha registrato a novembre un valore di 62,8 punti, leggermente superiore alle attese e alla rilevazione di ottobre (entrambe a 61,1 punti). A livello di Eurozona, invece, l’indice si è attestato a 58,4 punti, lievemente al di sotto del consensus degli analisti e della stima preliminare (entrambe a 58,6 punti).

Tornando all’obbligazionario, il rendimento del Btp decennale sale allo 0,99% (+8 bp) con uno spread allargatosi a 135 punti (+5 bp).

Oltreoceano il tasso del T-Bond aumenta di 5 bp a 1,50%, mentre sul forex il cambio euro/dollaro viaggia in area 1,132.