Modesti rialzi per le borse europee, mentre i futures su Dow Jones, S&P500 e Nasdaq puntano verso un avvio contrastato a Wall Street, in un clima ancora improntato alla cautela. A Milano il Ftse Mib avanza dello 0,5% in area 26.080 punti, positivo come il Dax di Francoforte (+0,2%), il Cac 40 di Parigi (+0,6%), il Ftse 100 di Londra (+0,7%) e l’Ibex 35 di Madrid (+1%).
Gli operatori continuano a valutare le indicazioni contrastanti in merito alla variante Omicron, i dati macro e i segnali provenienti dalle banche centrali per tracciare il percorso dell’economia nei prossimi mesi.
Per quanto riguarda la nuova mutazione del virus, è ancora presto per valutarne la reale pericolosità e l’efficacia su di essa dei vaccini attualmente a disposizione. Nel frattempo, gli operatori attendono nuovi spunti dall’agenda macroeconomica per capire se la Fed anticiperà la rimozione degli stimoli per contrastare le pressioni inflazionistiche.
In particolare, venerdì verranno diffusi i dati sui prezzi al consumo, che dovrebbero mostrare la maggior accelerazione da decenni, alimentando le aspettative di una svolta restrittiva nonostante il job report sotto le attese diffuso la settimana scorsa.
In Cina, la banca centrale ha incrementato la liquidità sui mercati per far fronte al rallentamento dell’economia, complice la crisi del settore immobiliare e le vicissitudini di Evergrande. Intanto, le autorità hanno tentato di placare i timori per la fuga delle società dalla borsa di New York, dopo che venerdì Didi Global ha annunciato il progetto di delisting da Wall Street per quotarsi a Hong Kong.
Sul Forex l’euro/dollaro è poco mosso a 1,13 mentre il cambio tra biglietto verde e yen risale a 113,2.
Tra le materie prime restano in rialzo le quotazioni del greggio con il Brent (+2,3%) a 71,5 dollari e il Wti (+2,5%) a 67,9 dollari.
Sull’obbligazionario, infine, lo spread Btp-Bund si attesta a 128 punti base con il rendimento del decennale italiano allo 0,91%, dopo la promozione da parte di Fitch arrivata venerdì a mercati chiusi. L’agenzia americana ha alzato il rating sull’Italia a ‘BBB’ con outlook stabile, prevedendo una crescita del Pil del 6,2% nel 2021 e un ritorno dell’economia sui livelli pre-pandemia già nel primo trimestre del 2022.
Tornando a Piazza Affari, sul Ftse Mib avanzano soprattutto Buzzi (+1,7%), Eni (+1,7%) e Campari (+1,5%). In calo Telecom Italia (-2,5%), in attesa di novità sull’offerta di KKR, seguita da Diasorin (-1,7%) e Leonardo (-1,1%).

























