Mercati Usa – Bene Dow Jones e S&P 500 in avvio, giù il Nasdaq

Partenza a due velocità a Wall Street, in un mercato che continua a valutare i rischi legati alla variante Omicron e i segnali provenienti dalle banche centrali per tracciare il percorso dell’economia nei prossimi mesi.

Dopo pochi minuti di scambi, il Dow Jones guadagna lo 0,9% e lo S&P 500 lo 0,3%, mentre il Nasdaq lascia sul terreno lo 0,5%

La nuova settimana è iniziata con un clima più sereno sui mercati in scia alle notizie rassicuranti sul fronte della nuova mutazione del virus, che secondo quanto riportato dal Sud Africa non starebbe provocando un incremento dei ricoveri.

Il consigliere sanitario alla Casa Bianca Anthony Fauci, pur raccomandando cautela, ha sottolineato che ci sono segnali incoraggianti sui sintomi della variante Omicron e sulla severità della malattia, avvisando però che è ancora troppo presto per esserne certi.

Nel frattempo, gli operatori attendono nuovi spunti dall’agenda macroeconomica per capire se la Fed confermerà un atteggiamento più hawkish accelerando la rimozione degli stimoli per contrastare l’elevata.

In particolare, venerdì verranno diffusi i dati sui prezzi al consumo Usa, che dovrebbero mostrare la maggior crescita da decenni tenendo sotto pressione l’istituto di Washington per anticipare un intervento restrittivo.

In Cina, invece, la banca centrale ha incrementato la liquidità sui mercati per far fronte al rallentamento dell’economia, complice la crisi del settore immobiliare e le vicissitudini di Evergrande.

Intanto sul Forex il biglietto verde si rafforza nei confronti delle altre valute, con il cambio euro/dollaro sceso nuovamente sotto quota 1,13 e il dollaro/yen che avanza a 113,1.

Tra le materie prime in rialzo le quotazioni del greggio con il Brent (+2,2%) a 71,4 dollari e il Wti (+2,2%) a 67,7 dollari, in scia alle notizie rassicuranti su Omicron e dopo che eri l’Arabia Saudita ha aumentato i prezzi di vendita ufficiali per gennaio.

Nel comparto obbligazionario, infine, il rendimento del decennale americano risale di tre punti base all’1,38% e quello del biennale di due punti base allo 0,61%.