Mercati Usa – Crolla Netflix (-22%)

Sfuma l’ennesimo tentativo di rimbalzo dei mercati americani nella seduta delle scadenze tecniche. Dopo una partenza incerta ed una buona accelerazione, in concomitanza con la chiusura dei mercati europei, i listini domestici si inabissano progressivamente incapaci di alcuna reazione e terminando sui minimi intraday, segnando ampi cali in diversi comparti e non solo tra i titoli a larga capitalizzazione.

Il bilancio finale vede il Dow Jones in calo del 1,3%, con Disney che cede il 6% e scende ai minimi da oltre un anno. Ben più accentuata la discesa sia del Russell 2000 (-1,8%), sia dello S&P500 (-1,9%) che del Nasdaq (-2,7%) con l’indice dei 500 titoli principali che cede terreno per la terza settimana consecutiva, la peggiore performance dallo scorso settembre.

Oltre alla débacle di Netflix (-21,8%), che ha presentato una crescita di nuovi sottoscrittori stagnante, cede anche Amazon (-6%) che scende sotto la barriera psicologica dei 3.000 dollari e Microsoft (-1,9%) che buca al ribasso quella dei $300. Cali significativi anche per Tesla (-5,3%), Facebook (-4,2%) e Nvidia (-3,2%).

Si impenna ancora il VIX che guadagna oltre dodici punti percentuali salendo fino a 28,85 punti.

Giornata movimentata anche sul fronte obbligazionario con la discesa del del rendimento del Tbond che prosegue il “flight to safety” per la terza seduta consecutiva cedendo cinque punti base fino al 1,77%.

Materie prime anch’esse sotto pressione, ma riescono a contenere la discesa.

Il petrolio scivola inizialmente sotto degli 85 dollari al barile, ma chiude poco al di sopra degli 85 con un calo di quasi un punto percentuale. Anche il rame cede oltre l’uno per cento.

Arretrano anche i due principali metalli preziosi, oro ed argento. Il metallo giallo limita la discesa a pochi decimi di punto percentuale, mentre l’argento termina in calo di oltre un punto e mezzo percentuale.

Sul mercato valutario, il dollaro arretra lievemente nei confronti della moneta unica terminando a 1,134.