UniCredit – Orcel: “La priorità è la crescita organica, M&A solo se accelera il business”

“Quando sono arrivato, la capitalizzazione di UniCredit era di circa 17 miliardi su 55 miliardi di capitale. Dobbiamo arrivare a questo valore del capitale, ed è ovvio che la mia priorità è la crescita organica”.

Lo ha affermato in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera Andrea Orcel, Ceo di UniCredit, aggiungendo che “è concepibile che UniCredit faccia un’operazione ma solo a patto che acceleri il nostro business, abbia senso strategico e generi valore per gli azionisti. Avevo detto al mercato il 9 dicembre che avrei restituito oltre 16 miliardi sotto forma di dividendi o buy-back. E intendo mantenere la parola”.

“A nostro parere, la strada delle acquisizioni e delle integrazioni va valutata alla luce della strategia complessiva. Eventuali fusioni non devono portarci a deragliare dal piano triennale che abbiamo annunciato il mese scorso. UniCredit ha individuato le sue priorità strategiche e vuole proseguire su questa strada”, ha precisato il manager.

In merito al nuovo accordo con Allianz, l’Ad ha riportato: “Non è un semplice accordo di distribuzione. Abbiamo scelto di andare verso una maggiore integrazione nella nostra partnership. Allianz ha i migliori prodotti di protezione, dalla casa alla persona. Il punto era come integrare questa offerta con il nostro modello distributivo. Ci sarà una piattaforma digitale condivisa e una offerta integrata, con prodotti sviluppati in co-design. Ma anche un importante percorso di formazione comune”.

“Una partnership che riguarda Italia, Germania, Europa Centrale e Orientale. Le do qualche numero: in Germania i nostri clienti sono 2 milioni, Allianz ha nove milioni di clienti digitali. Ecco la sfida di un’intesa di questo tipo: crescere integrando l’offerta dei mutui con quella delle polizze, offrendo le soluzioni migliori ai clienti e puntando sul digitale”, ha sottolineato Orcel.

“Nei 13 Paesi dove siamo presenti abbiamo 15 milioni di clienti, ma sono 150 milioni le persone che operano in modo digitale. Questa è la mercato potenziale verso cui dobbiamo sempre più orientarci. L’accelerazione è molto forte, abbiamo gettato le basi per un modo nuovo di lavorare insieme ad Allianz. Non è solo un contratto. E pensiamo di allargare questo modello ad altri partner, creare un ecosistema. Diventiamo satelliti l’uno dell’altro”, ha proseguito il Ceo.