Avvio di settimana di forti vendite sull’obbligazionario europeo, rimarcando la conclusione della scorsa ottava, appesantito dalle indicazioni complessivamente ‘hawkish’ giunte dalle maggiori banche centrali.
Listini continentali prevalentemente negativi con il Ftse Mib che cede l’1,4%.
Klaas Knot, membro del consiglio direttivo della BCE e governatore della Banca centrale olandese, ha dichiarato di attendersi un aumento del costo del denaro nel quarto trimestre 2022, aggiungendo di essere favorevole a terminare il programma di acquisto di asset della BCE il più rapidamente possibile.
Il tutto dopo le prime indicazioni rialziste offerte dalla presidente Christine Lagarde la scorsa settimana. Segnaliamo in merito che la Lagarde interverrà oggi pomeriggio alle 16:45 alla Commissione affari economici del Parlamento europeo.
Allargando lo sguardo agli Usa, secondo le attese attuali, la Federal Reserve alzerà i tassi di interesse cinque volte nel 2022. Considerazioni rafforzate dopo il job report statunitense diffuso venerdì scorso che ha evidenziato dati nettamente superiori alle stime, con oltre 467 mila posti di lavoro creati nel settore non agricolo (consensus +125 mila posti di lavoro), nonostante un tasso di disoccupazione al 4% (3,9% consensus).
Maggiori spunti per poter comprendere le future decisioni di politica monetaria arriveranno ora dal report sull’inflazione USA in uscita giovedì.
Sullo sfondo pesano anche i timori geopolitici riguardanti la situazione Ucraina-Russia.
Tornando all’obbligazionario il rendimento del Btp decennale sale all’1,89% (+18 bp) con uno spread a 164 punti (+14 bp).
Oltreoceano il tasso del T-Bond poco mosso all’1,92% (+1 bp) mentre sul forex il cambio euro/dollaro scende in area 1,143.