Seduta di vendite sull’obbligazionario europeo con il sentiment che resta diviso tra le incertezze legate alle prossime mosse delle banche centrali e il leggero allentamento delle tensioni sull’Ucraina.
Listini continentali in rosso con il Ftse Mib che cede il 2,2%.
Il presidente della Fed Bank di St. Louis, James Bullard, ha affermato che la banca centrale americana deve portare avanti i suoi piani per aumentare i tassi e rafforzare la sua credibilità in tema di contrasto all’inflazione.
Prevale l’ipotesi di sei o sette rialzi del costo del denaro quest’anno rispetto ai tre previsti dai policy maker a dicembre.
Sul fronte geopolitico il presidente Vladimir Putin ha nel frattempo smentito gli avvertimenti degli Stati Uniti secondo cui la Russia potrebbe invadere l’Ucraina entro pochi giorni, organizzando incontri televisivi con i suoi ministri degli esteri e della difesa per sottolineare un allentamento delle tensioni e i continui sforzi per trovare una soluzione diplomatica alla crisi.
Nel colloquio di lunedì, con il ministro degli Esteri Sergei Lavrov, Putin ha dato l’ok alla proposta secondo cui la Russia debba continuare a dialogare con gli Stati Uniti e i suoi alleati circa le garanzie sulla sicurezza richieste da Mosca.
Tornando all’obbligazionario il rendimento sale all’1,97% (+7 bp) mentre il Bund è sostanzialmente stabile allo 0,28%. Lo spread aumenta a 169 punti (+6 bp).
Oltreoceano il tasso del T-Bond si attesta sopra il 2% mentre sul forex il cambio euro/dollaro ridiscende in area 1,13.