Mercati Usa – Apertura in ribasso in attesa delle minute della Fed

Partenza negativa a Wall Street con gli investitori intenti a valutare l’evoluzione della crisi Ucraina e l’impatto dell’elevata inflazione sulla politica delle banche centrali. Dopo pochi minuti di scambi, il Nasdaq cede lo 0,8%, lo S&P 500 lo 0,4% e il Dow Jones lo 0,3%.

Le tensioni geopolitiche tra la Russia e l’Occidente restano al centro del focus degli operatori, dopo che ieri Mosca ha annunciato il ritiro di migliaia di truppe dal confine ucraino e ribadito la volontà di trovare una soluzione diplomatica.

Il presidente Usa, Joe Biden, ritiene però che un’invasione resti un rischio concreto poiché le truppe russe rimangono in una “posizione minacciosa”, mentre il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, ha dichiarato che l’Alleanza atlantica non ha notato nessun segno chiaro di de-escalation sul terreno.

Dall’altra parte i mercati continuano a monitorare la prospettiva di un contesto di politica monetaria meno accomodante, con le banche centrali impegnate a contrastare le pressioni inflazionistiche.

Questa sera varranno pubblicate le minute della Fed, da cui gli investitori sperano di ottenere maggiori indicazioni sul ritmo dei rialzi dei tassi di interesse quest’anno e sull’inizio della riduzione del bilancio dell’istituto di Washington.

Sul fronte macro, le vendite al dettaglio negli Stati Uniti a gennaio sono cresciute del 3,8% su base mensile, oltre il +2% previsto dagli analisti e rispetto al -2,5% del mese precedente (rivisto da -1,9%).

Sempre a gennaio, la produzione industriale americana è aumentata dell’1,4% su base mensile, battendo l’incremento dello 0,5% stimato dal consensus e dopo il -0,1% di dicembre.

Intanto sul Forex il biglietto verde è poco mosso nei confronti delle altre valute, con il cambio euro/dollaro a 1,135 e il dollaro/yen a 115,5. Tra le materie prime rimbalzo delle quotazioni del greggio dopo il calo di ieri, con il Brent (+1,7%) a 94,8 dollari e il Wti (+1,4%) a 93,4 dollari.

Nel comparto obbligazionario, infine, in lieve ribasso i rendimenti dei Treasury, con il tasso sul decennale americano che si mantiene comunque oltre la soglia del 2% e quello del biennale all’1,56%.