Partenza incerta a Wall Street dopo le forti perdite accusate ieri, mentre la notizia dei colloqui in programma tra Russia e Stati Uniti ha contribuito ad alleviare il nervosismo sui mercati. Dopo pochi minuti di scambi, il Nasdaq guadagna lo 0,2% e lo S&P 500 lo 0,1%, mentre il Dow Jones cede lo 0,2%.
Il segretario di stato americano, Antony Blinken, ha accettato di incontrare il ministro degli esteri russo, Sergei Lavrov, la prossima settimana, facendo sperare in una soluzione diplomatica alla situazione di stallo in corso sull’Ucraina.
Il presidente Usa Joe Biden ha però nuovamente messo in guardia sul fatto che la probabilità di un’invasione russa in Ucraina resti “molto alta”, nonostante Mosca abbia ripetutamente negato l’intenzione di un attacco.
Intanto gli investitori continuano a interrogarsi sull’impatto di un ritiro degli stimoli monetari sulla crescita dell’economia, con gli esperti che prevedono tra i cinque e i sette rialzi dei tassi di interesse quest’anno da parte della Fed.
Sul Forex il biglietto verde si rafforza leggermente nei confronti delle altre valute, con il cambio euro/dollaro in discesa a 1,134 e il dollaro/yen che torna sopra quota 115.
Tra le materie prime ancora in calo le quotazioni del greggio con il Brent (-2,3%) a 90,8 dollari e il Wti (-2,7%) a 89,4 dollari, avviandosi a chiudere la settimana in perdita, con gli operatori intenti a valutare l’evolversi della situazione in Ucraina e la possibilità di un ripristino dell’accordo sul nucleare iraniano.
Nel comparto obbligazionario, infine, il rendimento del decennale americano arretra di circa tre punti base all’1,94%, mentre quello del biennale è stabile all’1,46%.

























