Il Sole 24 Ore – Previsti a regime ricavi per 246 mln e un Ebitda di 47 mln nel piano 2022-2025

Il cda de Il Sole 24 Ore ha approvato il piano 2022-2025, che conferma le linee guida strategiche del precedente piano 2021-2024 approvato in data 25 febbraio 2021, aggiornato nel suo sviluppo anche in funzione del mutato contesto di mercato.

Il piano prevede di raggiungere nel 2022 ricavi per 216 milioni, per arrivare a 246 milioni nel 2025. L’Ebitda è atteso a 26 milioni, per poi raggiungere 47 milioni nel 2025, mentre l’Ebit per l’anno in corso è stimato a 6 milioni, per poi raggiungere 26 milioni a fine piano.

Il periodo appena trascorso è stato caratterizzato da uno scenario di mercato particolarmente incerto, ancora impattato dall’emergenza sanitaria legata al Covid-19, che ha evidenziato una più lenta ripresa dagli effetti della pandemia rispetto alle attese iniziali, in particolare sul fronte della raccolta pubblicitaria sul mezzo radio, sui servizi ai professionisti e sulle attività culturali.

L’evoluzione del contesto di riferimento ha portato ad una revisione di alcune iniziative previste nel piano 2021-2024 e a una rimodulazione dei tempi di lancio delle stesse, oltre all’introduzione di alcune nuove iniziative.

In particolare, con riferimento alla radio, il calo degli investimenti pubblicitari nel settore registrato nel 2020 e consolidatosi nel 2021 è stato interpretato non come un calo temporaneo legato al contesto pandemico, ma piuttosto come una flessione degli investimenti pubblicitari anche negli anni a venire.

La conseguente revisione al ribasso dei tassi di crescita prospettici determina un significativo peggioramento della marginalità attesa per la radio rispetto al piano 2021-2024, imponendo nell’arco di piano ulteriori interventi di efficientamento e il rinvio di alcuni nuovi progetti precedentemente individuati.

La ripianificazione delle mostre e delle altre attività dell’area cultura, a seguito delle chiusure e restrizioni correlate all’emergenza sanitaria, impatta ancora negativamente sulla marginalità dell’area nel primo anno di piano, che risulta poi in progressivo miglioramento negli anni successivi.

Lo sviluppo dell’offerta di prodotti e servizi per i professionisti proietta una crescita più contenuta rispetto al precedente piano, anche a seguito del nuovo outlook dei mercati di riferimento, mantenendo comunque un’elevata marginalità attesa.

La complessiva revisione al ribasso dei ricavi del gruppo, combinata ad un aumento dei costi per l’acquisto delle materie prime e dei costi operativi a supporto dello sviluppo dei ricavi, determina una riduzione della marginalità attesa rispetto al piano 2021-2024.

Il piano 2022-2025 conferma comunque un progressivo miglioramento anno su anno degli indicatori economici e finanziari, trainati dalla crescita dei ricavi consolidati e dalla riduzione dei costi del personale attraverso gli interventi strutturali di riduzione di costo per tutte le categorie professionali già avviati nel corso del 2021.

Si specifica che il piano 2022-2025 non riflette eventuali impatti derivanti dal recente conflitto in corso in Ucraina e alle possibili ripercussioni che tale conflitto potrebbe avere sull’economia italiana ed europea e di cui, in questo momento, è difficile prevedere l’incidenza sul business del gruppo.

Il piano 2022-2025 conferma complessivamente la crescita della redditività nel tempo in tutte le aree di business, grazie:

  • all’innovazione di prodotto;
  • al rafforzamento dell’attuale offerta in ambito finanziario;
  • allo sviluppo di partnership finalizzate alla valorizzazione del brand Il Sole 24 ORE;
  • al potenziamento e specializzazione per competenze delle reti di vendita.

Perseguendo la strategia “digital first”, quale elemento abilitante per il continuo arricchimento del sistema di prodotti multiformato e multipiattaforma de Il Sole 24 Ore e l’efficienza dei processi, il piano 2022-2025 prevede una maggiore spinta sugli investimenti in nuove iniziative editoriali, supportate da innovative tecnologie di prodotto e sistemi gestionali.

La posizione finanziaria netta è attesa in peggioramento nel 2022 per l’accelerazione degli investimenti e gli esborsi connessi alle uscite anticipate del personale, per poi migliorare progressivamente negli esercizi seguenti durante l’arco di piano.

Si precisa che i dati prospettici rappresentati nel piano 2022-2025 costituiscono degli obiettivi strategici stabiliti nell’ambito della programmazione aziendale.

Il gruppo monitora costantemente sia l’andamento dei mercati di riferimento rispetto alle ipotesi di piano e alle prospettive di ripresa post-pandemica nonché alle eventuali ripercussioni che dovessero derivare dal conflitto in Ucraina, sia l’implementazione delle azioni previste nel piano stesso, mantenendo un’attenzione proattiva e costante al contenimento di tutti i costi e all’individuazione di iniziative che possano ulteriormente mitigare il rischio legato ai ricavi a tutela di redditività e flussi di cassa attesi.