Mercati Usa – Apertura in ribasso, Dow Jones il più penalizzato a -1,4%

Partenza negativa a Wall Street, mentre salgono bond e commodity in scia all’incertezza seguita alle sanzioni dell’Occidente ai danni della Russia per l’invasione dell’Ucraina. Dopo pochi minuti di scambi, il Dow Jones cede l’1,4%, lo S&P 500 l’1,2% e il Nasdaq lo 0,7%.

L’Occidente ha inasprito i provvedimenti contro Mosca, isolando ulteriormente la Russia dalla finanza globale e mettendo sotto pressione le banche del Paese escluse dal sistema di pagamenti internazionale Swift.

L’amministrazione Biden ha inoltre vietato a persone e aziende Usa di intrattenere rapporti commerciali con la Banca della Russia, il Russian National Wealth Fund e il Ministero delle finanze.

Intanto, l’Ucraina ha iniziato i colloqui con Mosca nel tentativo di porre fine alle ostilità, anche se l’offerta russa di un corridoio umanitario fuori da Kiev ha alimentato i timori di un attacco su larga scala della capitale.

Il conflitto minaccia di alimentare ulteriormente l’inflazione, impedendo i flussi di risorse chiave come grano, gas naturale, petrolio e metalli ed esacerbando le pressioni sui prezzi che stavano già rallentando l’economia globale.

Dinamica che aumenta gli interrogativi sulle prossime mosse delle banche centrali, a cominciate dalla Federal Reserve. L’istituto avvierà a marzo un ciclo di rialzi dei tassi di interesse, ma sembra da escludere una strategia troppo aggressiva che potrebbe ulteriormente compromettere la ripresa.

Sul Forex, il cambio dollaro/yen viaggia a 115,3 mentre l’euro/dollaro arretra a 1,121, con la moneta unica penalizzata dai timori per i rischi dell’economia europea, dipendente dalle forniture di energia russa.

Crolla il rublo, arrivato a perdere fino a un terzo del proprio valore in scia ai dubbi sulla capacità della banca centrale russa di sostenere il proprio sistema finanziario, mentre la probabilità di default del debito sovrano è salita al 56%.

Nuovo rally delle materie prime tra cui le quotazioni del greggio, con il Brent (+3,8%) a 97,7 dollari e il Wti (+3,9%) a 95,1 dollari, pur rallentando rispetto ai picchi della mattinata.

Nel comparto obbligazionario, infine, il rendimento del decennale americano è in discesa di circa otto punti base all’1,89% e quello del biennale di circa undici punti base all’1,46%.