Mercati Usa – Apertura positiva in attesa di Powell

Partenza positiva a Wall Street, dopo i dati Adp sull’occupazione Usa migliore delle attese e in un contesto che si mantiene volatile a causa dell’incertezza causata dal conflitto in Ucraina. Dopo pochi minuti di scambi, il Dow Jones sale dello 0,6%, lo S&P 500 dello 0,5% e il Nasdaq dello 0,4%.

L’aggravarsi delle ostilità in Europa orientale e le misure adottate dall’Occidente per isolare l’economia russa hanno innervosito il sentiment dei mercati, in attesa della ripresa dei negoziati tra le parti.

L’Ucraina ha accettato l’invito di Mosca a riprendere i colloqui già oggi, dopo che fonti del Cremlino hanno riportato che le forze russe hanno conquistato il porto ucraino di Kherson e circondato Mariupol, mentre si intensifica l’offensiva su Kiev.

Nel suo primo discorso sullo stato dell’Unione, il presidente Usa Joe Biden ha dichiarato che il leader russo Vladimir Putin dovrà pagare caro l’attacco all’Ucraina ma anche affermato che una priorità per gli Stati Uniti resta la lotta all’inflazione.

Anche per questo gli operatori attendono l’intervento di questo pomeriggio del presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, in un contesto in cui i timori per problemi nelle forniture hanno innescato un’impennata dei prezzi delle commodity che rischia di alimentare ulteriormente le pressioni sui prezzi.

I rischi per l’economia stanno però smorzando le aspettative su quanto rapidamente la Fed alzerà i tassi di interesse, con mercati che ora escludono una stretta da 50 punti base nell’appuntamento di questo mese.

Sul fronte macro, i numeri Adp hanno mostrato che il settore privato Usa ha creato 475 mila nuovi posti di lavoro a febbraio, oltre i 375 mila previsti dal consensus e dopo i 509 mila del mese precedente (rivisti da -301 mila).

Intanto sul Forex il cambio euro/dollaro si mantiene poco sotto quota 1,11 nonostante l’accelerazione superiore alle attese dell’inflazione dell’Eurozona a febbraio abbia riacceso le aspettative di un rialzo dei tassi da parte della Bce quest’anno, mentre il dollaro/yen risale a 115,4.

Tra le materie prime prosegue il rally delle quotazioni del greggio con il Brent (+7%) a 112,3 dollari e il Wti (+6,8%) a 110,4 dollari, sui timori di tensioni dal lato dell’offerta in scia alle sanzioni alla Russia e dopo che l’Opec+ ha confermato il piano di aumenti della produzione da 400.000 barili al giorno anche ad aprile.

Nel comparto obbligazionario, infine, il rendimento del decennale americano risale di sei punti base all’1,78% e quello del biennale di otto punti base all’1,42%.