Take Off – Riattivi i motori della crescita di ricavi e margini

Approdata all’Euronext Growth Milan (EGM) lo scorso 25 novembre, Take Off chiude il 2021 con ricavi in crescita del 26% a 26,7 milioni, mentre l’aumento del prezzo medio di vendita consente al management di prevedere un Ebitda margin tra il 33% e il 36%. La società mira ad accrescere la propria presenza sul territorio con l’apertura di nuovi punti vendita, ma anche attraverso operazioni di M&A, così come peraltro comunicato in sede di Ipo, forte altresì dei 12,5 milioni di fondi raccolti con l’ingresso in Borsa.

Modello di Business

Il Gruppo Take Off opera nel retail trade di abbigliamento e accessori per adulto e bambino. In particolare, attraverso i punti vendita Take Off, nella distribuzione di abbigliamento di  alta gamma, di capi, calzature e accessori di brand propri, rivolti ad un pubblico sia  maschile (Andrea Maggi Milano, Henry Smith London, 121) che femminile (Gaia Galli Milano, Stella Berg, Yuko Hayate Tokyo), e di terzi per adulti, secondo il modello outlet. Attraverso invece i punti vendita Over, nella distribuzione di accessori e abbigliamento a marchio proprio (Overkids) per neonati e bambini, dai 3 mesi sino ai 14 anni.

Il Gruppo è presente su tutto il territorio nazionale con 143 negozi, di cui 26 gestiti direttamente e 117 tramite accordi di affiliazione commerciale. A supporto del tradizionale canale di vendita, a fine 2020 ha inaugurato il canale e-commerce proprietario. 

Ultimi Avvenimenti

L’11 gennaio la società ha comunicato di aver chiuso il 2021 con ricavi pari a 26,7 milioni (+26%), mentre prevede un Ebitda margin compreso tra il 33% e il 36%. Progresso sostenuto dalla capogruppo Take Off, i cui ricavi aumentano del 38% portandosi a 20 milioni circa, mentre quelli di Over del 2% a 6,8 milioni, nonostante la chiusura di alcuni punti vendita. La società rileva che, con la riparametrizzazione dei giorni di apertura del 2019 (362 nel 2019 vs 316 del 2021), i ricavi 2021 di Take Off risulterebbero in linea con quelli del 2019 (22,8 milioni). Nel triennio 2019-2021 è aumentato il prezzo medio di vendita sia per Take Off, da 25,42 euro del 2019 a 28,65 euro del 2021 (23,68 euro nel 2020), che per Over, passato da 8,87 euro del 2019 a 10,50 del 2021 (10,07 euro nel 2020).

Sempre in gennaio Take Off ha lanciato il nuovo brand proprietario “Massimo Moresco”. La linea, già disponibile nei punti vendita Take Off e sullo shop online, è dedicata alla collezione jeans uomo/donna e calzature uomo.

Si ricorda che nel primo semestre 2021 la società è stata impegnata nell’Ipo propedeutica all’ingresso in Borsa, avvenuto il 25 novembre. Operazione che ha consentito di raccogliere 12,5 milioni di nuove risorse che saranno indirizzate a sostegno del percorso di crescita organica e per M&A. La quotazione in Borsa, ha dichiarato Aldo Piccarreta presidente e Ad della società, “ci permetterà di sviluppare ulteriormente il nostro business e di radicarci sempre più sull’intero territorio italiano”. 

Conto Economico

Dopo un 2020 penalizzato dalle chiusure temporanee dei negozi imposte dalla pandemia, il primo semestre 2021 evidenzia un significativo recupero grazie al graduale allentamento delle restrizioni. Nel periodo i ricavi del gruppo mostrano infatti un aumento a due cifre percentuali portandosi a 11,6 milioni (+31,5% su fine giugno 2020).

Ancora più significativo lo sviluppo dell’Ebitda a quasi 4 milioni (1,6 milioni nel pari periodo 2020), con una marginalità salita al 34,2% dal 18,3% di un anno prima. Tale andamento ha beneficiato dell’effetto combinato della crescita del prezzo medio di vendita e dalla riduzione di quello d’acquisto delle materie prime grazie alla diversificazione dei fornitori.

L’Ebit supera 3 milioni (0,9 milioni al 30/6/20) spesati maggiori ammortamenti (+30% a 0,9 milioni) per gli investimenti connessi allo sviluppo dei nuovi negozi. Aumentano gli oneri finanziari netti a 0,2 milioni (0,1 milioni a fine giugno 2020) e le imposte a 0,7 milioni (0,1 milione al 30/6/20), con un tax rate salito al 24,2%, dal 17,7% di fine giugno 2020.

Il semestre si chiude pertanto con un utile netto balzato a 2 milioni, dai 0,6 milioni di fine giugno 2020. 

Stato Patrimoniale

A fine giugno 2021 il gruppo presenta un patrimonio netto aggregato pari a 9,5 milioni, rispetto agli 11,8 milioni di fine 2020, essenzialmente a seguito della distribuzione di dividendi per complessivi 4,5 milioni. Le liquidità nette diminuiscono a 0,4 milioni (1,7 milioni a fine 2020) per i finanziamenti ottenuti grazie alle opportunità previste dal Decreto Liquidità e destinati agli investimenti del periodo.

Escludendo i debiti finanziari per diritti d’uso, la liquidità finanziaria netta risulterebbe pari a 7,8 milioni e 9,8 milioni rispettivamente al 30/6/21 e 31/12/20.

Si sottolinea, comunque, che i dati non includono ancora gli effetti dell’aumento di capitale da 12,5 milioni propedeutico alla quotazione in Borsa. 

Ratio

In presenza di una posizione finanziaria netta positiva non è significativo sia l’indicatore del ripagamento del debito sia il grado di copertura.

Di buon livello il ritorno per gli azionisti, passato dal 27,7% di fine 2019 al 32,2% del 2020; 45% il Roe annualizzato al 30/6/21. 

Programmi futuri

Take Off mira principalmente all’incremento della propria presenza sul territorio attraverso l’apertura di nuovi punti vendita Take Off e la sottoscrizione di nuovi contratti di affiliazione con riferimento ad OVER. Obiettivo è il rafforzamento della propria presenza in aree geografiche non presidiate, diversificando ulteriormente la propria clientela.

Con particolare riferimento ai punti vendita Take Off, secondo il management l’apertura di un nuovo negozio costa inizialmente circa 150 mila euro, per una superficie stimata di circa 300mq.

Per quanto riguarda l’apertura di punti vendita OVER, essendo il modello di business incentrato sulla sottoscrizione di contratti di affiliazione commerciale, i costi stimati sono significativamente più contenuti e stimati in circa 5.000 euro per punto vendita. 

Outlook

Gli analisti di EnVent Capital (Euronext  Growth Advisor della società), a fronte di ricavi 2021 pari a 26,7 milioni (già comunicati dalla società), stimano un Ebitda a 8,4 milioni, corrispondente a un Ebitda margin al 31,6%, rispetto al 33%-36% stimato dal management. L’utile netto è atteso dagli analisti a 4,7 milioni.

Secondo gli analisti, la società presenta interessanti opportunità di crescita organica in virtù dell’elevata frammentazione del settore italiano dell’abbigliamento e della crescente migrazione dei clienti verso canali che offrono merce di grande valore.

Per il triennio 2022-2024 i ricavi dovrebbero crescere progressivamente fino a raggiungere 54,9 milioni a fine periodo previsionale, con l’Ebitda proiettato a 17,7 milioni, configurando una marginalità al 32,3%, e un utile netto a 9,4 milioni. La liquidità netta dai 13,8 milioni stimati per il 2021 e comprensivi delle risorse introitate in sede di Ipo, è attesa in ulteriore aumento fino a 30,7 milioni nel 2024. 

Borsa

Take Off è sbarcata all’Euronext Growth Milan lo scorso 25 novembre  catalizzando l’attenzione degli investitori, testimoniata sia da una domanda complessiva pari a 4 volte l’offerta, sia dal +8,8% a 4,35 euro messo a segno nel primo giorno di contrattazione.

Il titolo ha toccato il massimo a 4,48 euro il 4 febbraio e oggi prezza 3,74 euro, dopo le sedute difficili degli ultimi giorni che hanno interessato tutte Borse in seguito al conflitto scoppiato in Ucraina.

L’azione segna  un calo del 6,5% dal prezzo di collocamento (4 euro), rispetto -9,3% evidenziato dal Ftse Italia Growth nel pari periodo.

###

Resta sempre aggiornato sul tuo titolo preferito, apri l'Insight dedicato a Take Off