Tim – 2021, ricavi in flessione e perdita netta di 8,7 mld

Il Cda di Tim ha approvato i risultati del 2021, che evidenziano ricavi per 15,3 miliardi (-1,9% YoY organico) e un Ebitda organico in flessione a 6,2 miliardi (-9,6% YoY) per effetto della pressione competitiva, del ritardo del piano voucher e dei costi di startup delle digital companies.

L’indebitamento Finanziario Netto After Lease si attesta a 17,6 miliardi, in calo di 1 miliardo rispetto a fine 2020 nonostante investimenti in crescita del 14,1% per accelerare lo sviluppo della fibra, del cloud e del calcio in streaming.

Il risultato netto attribuibile ai soci della controllante è negativo per 8,7 miliardi, dopo la svalutazione del goodwill pari a 4,1 miliardi domestico e lo stralcio delle attività per imposte anticipate pari a 3,8 miliardi. Ambedue le partite sono Non Cash Items.

Nel corso del 2021, FiberCop ha incremento la copertura FTTH del 36%. Il Gruppo TIM ha così portato la banda ultralarga a circa il 94% delle linee fisse. Rispettati infine tutti gli obiettivi ESG.

(segue approfondimento)