Mercati Usa – Apertura positiva, ma clima resta volatile

Partenza in rialzo a Wall Street in un mercato che beneficia delle indiscrezioni su progressi nei colloqui tra Russia e Ucraina. Dopo pochi minuti di scambi, il Dow Jones guadagna lo 0,9% e S&P 500 e Nasdaq lo 0,7%.

A sostenere il sentiment degli investitori contribuisce la notizia secondo cui il presidente russo Vladimir Putin avrebbe detto al suo omologo bielorusso, Aleksandr Lukashenko, che ci sono “alcuni sviluppi positivi” nelle negoziazioni con Kiev.

Fonti del Cremlino, inoltre, non escludono la possibilità di un incontro con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.

Il clima sui mercati resta comunque caratterizzato dalla volatilità, penalizzato dalle preoccupazioni che le crescenti pressioni inflazionistiche alimentate dal rialzo dei prezzi delle commodity possano frenare la crescita dell’economia.

I dati di ieri hanno evidenziato una crescita dei prezzi al consumo negli Stati Uniti del 7,9% a febbraio, record da quarant’anni, spinto da un aumento del 25,6% su base annua e del 3,5% mensile dei beni energetici.

Nonostante il rallentamento della corsa del greggio negli ultimi giorni, i segnali di un rialzo generale dei prezzi ha aumentato l’ipotesi di un’azione più aggressiva da parte della Federal Reserve, attesa iniziare la prossima settimana un ciclo di strette monetarie.

Ieri, invece, la Bce ha annunciato a sorpresa un’accelerazione della fine del programma di acquisti asset mensili, segnalando come le banche centrali sembrino più preoccupate dell’inflazione record piuttosto che dell’indebolimento della crescita economica.

Intanto sul Forex il cambio euro/dollari si mantiene poco sotto quota 1,10, mentre il dollaro/yen ha toccato un picco oltre la soglia di 117 portandosi sui massimi da cinque anni.

Tra le materie prime in lieve rialzo le quotazioni del greggio con il Brent (+0,7%) a 110,1 dollari e il Wti (+0,6%), avviandosi però a registrare il maggior calo settimanale da novembre dopo la forte volatilità degli ultimi giorni.

Nel comparto obbligazionario, infine, il rendimento del decennale americano sale di circa due punti base poco sopra la soglia del 2%, mentre quello del biennale avanza di circa quattro punti base all’1,73%.