Mercati – Milano procede in rialzo (+1,1%) con Europa e Wall Street

Gli eurolistini si confermano in territorio positivo con il Ftse Mib in progresso dell’1,1% in area 24.570 punti. In rialzo anche il Dax di Francoforte (+1,1%), il Cac 40 di Parigi (+1,1%), l’Ibex 35 di Madrid (+0,9%) e il Ftse 100 di Londra (+0,5%). A Wall Street, viaggiano sopra la parità Dow Jones (+0,8%), S&P500 (+0,8%) e Nasdaq (+1,2%) dopo pochi minuti di scambi.

L’attenzione resta focalizzata sull’evoluzione della guerra in Ucraina e sulla politica monetaria, all’indomani delle dichiarazioni di Jerome Powell.

Il presidente della Federal Reserve ha utilizzato toni restrittivi, aprendo ad una stretta monetaria più aggressiva per contrastare l’inflazione. Dopo il primo ritocco da 25 punti base della scorsa settimana, che ha avviato un ciclo di interventi sul costo del denaro, il Fomc potrebbe accelerare il rialzo dei tassi con aumenti da mezzo punto percentuale laddove necessario.

L’atteggiamento della Fed riflette la volontà di riportare sotto controllo la crescita dei prezzi, aggravata dal conflitto in Ucraina e dalle sanzioni, che hanno fatto schizzare i prezzi delle materie prime.

Le aspettative sull’inflazione e i tassi si sono riflesse anche sul mercato obbligazionario, facendo impennare i rendimenti dei Treasury a breve termine e generando un’inversione in alcuni tratti della curva, un segnale dei timori di rallentamento della crescita economica.

Sul Forex, l’euro/dollaro torna a 1,104 dopo la discesa di ieri in scia a Powell, mentre il cambio tra biglietto verde e yen è salito a 120,7.

Tra le materie prime rimangono volatili le quotazioni del greggio con il Brent (-0,6%) a 115,0 dollari e il Wti (-0,7%) a 109,2 dollari, con focus sulla decisione europea in merito al possibile embargo al petrolio russo, che vede Germania e Ungheria restie a procedere.

Lo spread Btp-Bund è poco mosso a 153 punti base, con il rendimento del decennale italiano in area 2,05%.

Tornando a Piazza Affari, fra le big cap spiccano in rialzo Cnh (+4,1%), Banca Mediolanum (+2,8%), Pirelli (+2,6%) e Atlantia (+2,5%) mentre arretrano Saipem (-1,8%), Amplifon (-1,5%) e Diasorin (-1,3%).