The Italian Sea Group – Ebitda quasi raddoppiato nel FY 2021; dividendo di 0,185 euro (pay-out al 60% dell’utile del gruppo)

Nel 2021 il gruppo The Italian Sea Group ha realizzato ricavi pari a 186 milioni, in crescita del 60,3% rispetto al 2020.

La divisione Shipbuilding ha registrato ricavi per 164 milioni, in aumento rispetto ai 98 milioni del 2020, grazie a un aumento dei contratti per yacht di grandi dimensioni, agli avanzamenti delle commesse di yacht a vela e a motore e al positivo andamento delle vendite Tecnomar for Lamborghini 63.

A fine anno 2021 la Società aveva in produzione 14 superyacht e megayacht, oltre a 13 Tecnomar for Lamborghini 63, per un totale di 27 commesse in produzione.

La divisione Refit ha registrato ricavi per 22 milioni, in aumento rispetto ai 14 milioni di del 2020. La performance del Refit non ha subito rallentamenti, nonostante l’avanzamento dei lavori previsti dai piani di investimento “TISG 4.0” e “TISG 4.1”.

Il valore complessivo del portafoglio ordini di Shipbuilding e Refit (Order Book) al 31 dicembre 2021 è pari a 827 milioni (+37% rispetto a fine anno 2020), con un’ampia visibilità, fino al 2026, delle commesse in costruzione, di cui circa l’80% rappresentato da yacht di dimensioni superiori ai 50 metri.

A fine esercizio il Net Backlog (valore complessivo dei contratti relativi a yacht non
ancora consegnati, al netto dei ricavi già iscritti nel conto economico) di Shipbuilding
e Refit è pari a 536 milioni di Euro.

L’Ebitda è pari a 28 milioni, in crescita del 93%, con un Ebitda Margin del 15% (12,5% nel 2020).

Una dinamica che ha beneficiato di un aumento nel prezzo delle vendite determinato dal consolidato posizionamento del brand nella fascia più alta di mercato, dall’elevato standard qualitativo degli yacht e dall’eccellente contenuto di design Made in Italy, a parziale riduzione del gap di prezzo con i competitor Nord Europei, a cui si è aggiunto un efficientamento dei costi dovuto all’espansione della capacità produttiva e un impatto limitato dell’aumento dei prezzi delle materie prime, grazie a efficienti sinergie con i fornitori.

L’Ebit è più che raddoppiato a 21,7 milioni, con un margine sui ricavi dell’11,7% rispetto all’8,1% dell’esercizio 2020, dopo ammortamenti, svalutazioni, accantonamenti e minusvalenze per 6,2 milioni.

L’utile netto balza a 16,3 milioni da 6,2 milioni dell’anno precedente.

La posizione finanziaria netta evidenzia liquidità nette per 41 milioni, rispetto a un
indebitamento finanziario netto di 8,3 milioni a fine anno 2020, grazie a una forte generazione di cassa realizzata dagli incassi relativi al progress dei contratti in essere
e all’aumento di capitale perfezionato in sede di quotazione.

Il Cda proporrà agli azionisti il pagamento di un dividendo pari a 0,185 euro per azione, per complessivi 9,8 milioni, corrisponde a un pay-out di circa il 60% del risultato netto di Gruppo (+58% rispetto al dividendo 2020). Qualora dall’Assemblea, il dividendo prevedrà lo stacco della cedola il 9 maggio 2022, la record date il 10 maggio e il pagamento l’11 maggio.

Alla luce dei risultati dell’esercizio 2021, la Società conferma la guidance 2022, che
prevede un aumento dei ricavi totali tra 280 e 295 milioni, con un’ulteriore crescita rispetto al 2021 di circa il 55% e un EBITDA margin del 15,5%.

Tale guidance riflette il contributo dell’acquisizione di Perini Navi in termini di aumento dei ricavi; l’ulteriore incremento di marginalità esprime inoltre l’aspettativa di conseguire ritorni positivi, grazie al rapido ri-avviamento dei nuovi siti produttivi con investimenti contenuti.

Nel 2022 si prevedono investimenti per 9 milioni destinati al completamento del piano di investimento “TISG 4.0” e 10 milioni per il “TISG 4.1”. Inoltre, saranno investiti 1,8 milioni nel periodo 2022 – 2023 per la messa a punto dei due siti produttivi di Viareggio e La Spezia rilevati dall’acquisizione e già resi operativi.

Per quanto concerne la crisi geopolitica e il conflitto tra Russia e Ucraina, TISG
conferma l’esigua esposizione del proprio Net Backlog nei confronti del mercato
russo, con il quale risulta in essere soltanto una commessa prevista in consegna nei
primi mesi del 2023.

Il management del gruppo conferma inoltre che l’avanzamento di tutte le commesse
attualmente in portafoglio e le attività di refit stanno proseguendo senza alcun rallentamento e nessun ordine è stato cancellato né si sono registrati ritardi nei
pagamenti degli Stati di Avanzamento Lavori (SAL) contrattuali.