Mercati – Mattinata in frazionale rialzo per i maggiori indici, Milano a +0,4%

Mattinata in frazionale rialzo per le principali piazze del Vecchio Continente con il FTSE MIB di Milano a +0,4% in area 24.502 punti. Il Dax30 di Francoforte guadagna lo 0,6%, il Cac40 di Parigi lo 0,6%, l’Ibex35 di Madrid lo 0,4% e il FTSE100 di Londra lo 0,1%.

Gli operatori continuano a monitorare le conseguenze del conflitto in Ucraina, valutando i rischi economici derivanti dall’attuale situazione. L’isolamento della Russia ha portato a un incremento dei costi delle materie prime, alimentando le attese verso una maggiore inflazione e le prospettive per un’azione più aggressiva della Fed.

Ciononostante, l’azionario globale si appresta a chiudere la seconda settimana di fila in rialzo, lasciando supporre anche una visione meno bearish da parte degli investitori. Sembra prendere infatti forma l’idea di una crescita economica in grado di compensare i rischi legati alla guerra e a una politica monetaria meno accomodante.

Nel frattempo la Nato valuta l’invio di missili a sostegno di Kiev e, preoccupata da un rafforzamento dell’offensiva di Putin, ha messo in guardia Mosca contro l’uso di armi biologiche, chimiche o nucleari.

Spostando il focus sull’agenda macro odierna, è stato diffuso l’indice IFO tedesco di marzo che si è attestato in calo a 90,8 punti (94,2 punti; 98,5 punti febbraio rivisto da 98,9 punti). Sopra le stime la valutazione della situazione attuale, pari a 97 punti (96,6 punti consensus) ma anche in questo caso in calo rispetto a febbraio (98,6 punti). In Italia, l’indice del clima di fiducia dei consumatori in Italia è diminuito a 100,8 punti, (consensus 108 punti; febbraio 112,4 punti).

Tra le materie prime cedono terreno le quotazioni del greggio con il Brent (-1%) a 117,86 dollari e il Wti (-1,44%) a 110,72 dollari. Il tutto mentre i leader europei hanno evitato passi avanti nel tagliare le importazioni di petrolio russo, con gli Usa che potrebbero svelare misure per aiutare l’Europa a ridurre i flussi di gas naturale da Mosca.

Sul Forex, il cambio euro/dollaro risale a 1,1006 mentre il dollaro/yen arretra a 121,70.

Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund scende in area 151 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 2,025%.

Tornando a Piazza Affari, Campari (+3%) è in testa al FTSE MIB. Bene anche TIM (+2,8), dopo la conferma del fondo americano KKR dell’interesse a rilevare il 100% dell’azienda. Acquisti anche su Interpump (2,5%).

In coda Unicredit (-1,6%), Poste Italiane (-2,8%) e Saipem (-5,5%). Quest’ultima ha presentato i risultati definitivi 2021, l’aggiornamento del piano 2022-2025 e la manovra di rafforzamento finanziario e patrimoniale.