Ilpra – Ebitda in forte crescita nel FY 2021, proposto dividendo di 0,10 euro

Il gruppo Ilpra archivia il 2021 con ricavi in crescita del 30,5% a 42,2 milioni, di cui 17,6 milioni realizzati in Italia (il 42% del totale vs 31% nel 2020) e 22,2 milioni all’estero (il 58% del totale vs 69% nel 2020).

La crescita del mercato domestico è imputabile principalmente agli incentivi fiscali proposti dal governo italiano (relativi principalmente a Industry 4.0 e al Bonus Sud), incentivi mantenuti anche per il 2022 ma con una percentuale ridotta del 10% rispetto al 2021. Per quanto riguarda i mercati esteri, si evince che  la crescita dell’11% segue la strategia di internazionalizzazione perseguita dal Gruppo.

Il valore della produzione è pari a 44 milioni (+ 21,1%).

L’Ebitda sale del 46,2% a 9 milioni, corrispondente a un EBITDA margin del 21,3% (19% nel 2020), un andamento che beneficia di un maggiore efficientamento dell’attività produttiva e di una crescita proporzionalmente inferiore dei costi per materie prime e per servizi.

L’Ebit aumenta del 67,2% a 7 milioni, +67,2%.

L’utile netto si fissa a 5,3 milioni, in crescita del +65% sul 2020, dopo imposte per 1,6 milioni (0,8 milioni nel 2020), mentre l’utile netto di pertinenza del gruppo è pari a 4,5 milioni (2,7 milioni nel 2020).

L’indebitamento finanziario netto si esprime in 3,4 milioni, in calo rispetto a 5,3 milioni al 31 dicembre 2020, beneficiando della generazione di cassa dalla gestione operativa.

Il Cda proporrà ai soci di distribuire un dividendo ordinario di 0,10 euro, in pagamento dal 18 maggio 2022 con data stacco il 16 maggio 2022 (ex date) e record date il 17 maggio 2022.

La situazione di guerra che coinvolge l’Ucraina e la Russia e le conseguenze che hanno
portato ad un aumento dei prezzi dei prodotti energetici e delle materie prime, oltre alla possibilità di carenze di queste ultime, sicuramente generano qualche dubbio sulla conferma delle stime di crescita previste nel settore per il 2022.

Per quanto riguarda direttamente il conflitto tra Russia e Ucraina e i possibili impatti per il Gruppo, la società segnala che la controllata OOO ILPRA RUS, società commerciale con base a Mosca, partecipata al 70% dalla Ilpra S.p.A., ha un impatto limitato sul bilancio consolidato: nel 2021 infatti ha registrato un fatturato di circa 1.500.000 euro (3,5% del
fatturato consolidato), con un utile d’esercizio di circa 165.000 euro (3,1% dell’utile consolidato).

Ad oggi ILPRA RUS continua regolarmente ad operare sul mercato domestico, fermi restando i limiti generati dalle sanzioni internazionali e dai vincoli imposti anche dal governo russo stesso. Per i mercati limitrofi invece, serviti normalmente dalla filiale russa, la policy del Gruppo è quella di trasferire la gestione dei clienti direttamente alle società italiane del Gruppo, al fine di non incorrere in sanzioni o in limitazioni all’operatività.

Il management continuerà a monitorare costantemente la situazione, al fine di prendere eventualmente tutti i provvedimenti necessari a salvaguardare e tutelare il valore per i propri azionisti.

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